SAGGIO, NICOLA, BEATO

SAGGIO, Nicola, beato. - Religioso minimo, n. a Longobardi (Cosenza) il 6 genn. 1650, m. a Roma il 3 febbr. 1709. Figlio di contadini, entrò tra i Minimi a Paola, professando quale oblato.

Fu questuante, portinaio, sacrestano in vari conventi della Provincia. Nel 1681 fu inviato a Roma nel Collegio dei Minimi calabresi, cui era annessa la cura parrocchiale, compagno del parroco. Dovunque rifluse per regolare osservanza, spirito di penitenza, profonda umiltà, per amorevole assistenza ai poveri. Favorito di straordinari doni di orazione, fu caro ai pontefici Innocenzo XII e Clemente XI che lo chiamavano spesso alla loro presenza. Fu beatificato da Pio VI (nel 1786, unitamente al suo confratello p. Gaspare de Bono, provinciale spagnolo); il suo corpo riposa nella chiesa conventuale romana, di fronte alla monumentale cappella di S. Francesco di Paola, che lo stesso beato aveva costruito con le elemosine raccolte.

BIBL.: G. Perrimezzi, Vita del servo di Dio N. S., Roma 1713; G. Roberti, Il b. N. S. nel II centenario della morte, ivi 1909; id., Disegno storico dell'Ordine dei Minimi, III, ivi 1922, pp. 435-43; E. Frangella, Il b. N. da Longobardi, 2a ed., Napoli 1950. Gennaro Moretti