SAN TOMMASO DI MELIAPOR, DIOCESI di. - Nell'India, suffragane di Goa. Fu eretta nel 1606 e prende il nome dal luogo in cui l'apostolo s. Tommaso, secondo la tradizione, fu sepolto dopo il suo martirio e in cui sorse la Cattedrale dedicata alla sua memoria.
La località di S. Thomé de M. (Meliapor in lingua tamil equivale a città dei pavoni), è ora po
zione della città di Madras. Originariamente la diocesi di M. era parte integrale di quella di Coccio, dalla quale fu poi separata, ricevendo i seguenti territori: costa dei Pescatori, costa di Coromandel, Bihar, Orissa, Bengala e l'antico Pegu. Per il Concordato del 23 giugno 1886 e le susseguenti note, la diocesi venne a constare di due sezioni ininterrotte di territorio; il vescovo ebbe inoltre giurisdizione ordinaria anche sopra parecchie chiese e congregazioni esenti, disseminate nel sud-India e nel Bengala. I profondi cambiamenti avvenuti nel Portogallo e nella vita religiosa dell'India, specialmente dopo la prima guerra mondiale, resero difficile l'esecuzione del suddetto Concordato, di modo che, con la Convenzione dell'11 apr. 1929, l'estensione della diocesi fu limitata a due territori separati e distinti, quello di S. Thomé - situato nel distretto civile di Chingleput tra il fiume Coomun a nord e il fiume Palar a sud, la baia di Bengala a est e il distretto del nord-Arcot a ovest - e quello di Tanjore, a ca. trecento miglia di distanza dal primo, con l'aggiunta dei due taluk di Alangudi e Tirumayan nel vecchio Stato di Pudukkottah, di parte del taluk di Nannilam, dei taluk di Mayavaram e Shiyali e di parte del taluk di Chidambaram nel sud-Arcot.
Ha una superficie di 14.130 kmq. ed una popolazione di 3.000.000 di ab., dei quali 120.000 cattolici. È divisa in 7 vicariati che comprendono 63 parrocchie, 2 stazioni primarie con un totale di 124 sacerdoti, tutti indiani, e 438 religiose di diversi istituti. Ha 2 seminari, il maggiore e il minore, i collegio universitario e scuole di tutti i gradi assai frequentate, 39 istituzioni caritative e sociali.
In virtù dell'accordo del 18 luglio 1950 tra la S. Sede e il Portogallo, le diocesi di Coccio e S. T. di M. cessavano di appartenere al Patronato portoghese e passavano dalla dipendenza della S. Congregazione degli Affari ecclesiastici straordinari a quella della S. Congregazione di Propaganda. Per decreto di Propaganda del 13 nov. 1952 la parte della diocesi di S. T. di M. compresa nel distretto civile di Chingleput, veniva incorporata alla circoscrizione ecclesiastica di Madras, che assumeva il nome di arcidiocesi di Madras-Meliapor, mentre con la restante parte si ergeva la nuova diocesi di Tanjore.