SANTACROCE PUBLICOLA, FAMIGLIA. - Ricordata come antichissima già nel sec. XIII nei registri di Innocenzo IV. Furono creati principi da Clemente XI, che eresse in ducato il loro feudo di Oliveto.
Il più illustre fra gli ecclesiastici fu PROSPERO (n. il 24 sett. 1513, m. l'8 nov. 1589), uditore di Rota, vescovo di Chissamo (22 marzo 1548: vi rinunciò il 10 dic. 1572), fu inviato nunzio presso re Ferdinando (5 apr. 1548-25 apr. 1550); poi fu nunzio in Francia nel 1552-54, in Spagna nel 1560, quindi di nuovo in Francia (ott. 1561-1566). In questo frattempo fu creato cardinale il 12 marzo 1564 ed ebbe in amministrazione l'arcivescovato di Arles (17 giugno 1566), che tenne sino al 15 marzo 1574. Delle lotte civili cui assistette parla nei suoi De civilibus Galliae dimensionibus commentariorum libri III, che vanno dalla morte di Francesco I al 1562. ANTONIO, arcivescovo di Seleucia e nunzio in Polonia, fu creato cardinale da Urbano VIII il 19 nov. 1629; divenne arcivescovo di Chieti (10 marzo 1631), poi di Urbino (9 giugno 1639, rinunciò nel 1639). M. a Roma a 43 anni il 25 nov. 1541.
MARCELLO, referendario di Segnatura, fu creato cardinale da Innocenzo X il 19 febbr. 1652 e poi vescovo di Tivoli il 14 ott. 1652; m. a Roma il 19 dic. 1674. Da ricordare anche PIETRO, che all'inizio del sec. XVI fu governatore di Castel S. Angelo, militò agli ordini di Ferdinando il Cattolico nel Regno di Napoli e poi al servizio della Chiesa sotto Leone X. La famiglia si estinse con ANTONIO nel sec. XIX.