SCHLITPACHER, JOHANN (GIOVANNI DI WEILHEIM)

SCHLITPACHER, Johann (Giovanni di Weilheim). - Riformatore monastico e umanista benedetto, n. nel 1403 a Schongau (Svevia), m. in una pestilenza il 24 ott. 1482 a Melk. Fu educato a Schiltbach presso Weilheim (donde l'altro suo nome); « magister artium » a Vienna e a Melk; priore nei monasteri della Germania meridionale dove si adoperò per introdurre le riforme del Concilio di Basilea.

Sotto il cardinal legato Nicola Cusano fu visitatore e predicatore dell'indulgenza giubilare nella provincia ecclesiastica di Salisburgo dal 3 febbr. 1451 al 19 nov. 1452. Lavorò dal 1457 per unire l'osservanza di Melk con quelle di Kastl e Bursfeld. Dal 1468 al 1472 fu priore nei monasteri di Austria e di Baviera; nelle conferenze per l'unione (1471-72) rappresentò i monasteri austriaci, ma la sua attività fu senza risultato. Fece entrare pienamente nell'ambiente della riforma di Melk sia l'umanesimo monastico italiano, introdotto da Pietro di Rosenheim, sia le direttive scientifiche di Vienna. Come riformatore, scrittore e umanista, S. sta tra Pietro di Rosenheim e Bernardo di Waging (1400-72), che furono i principali rappresentanti del movimento riformistico di Melk e dell'umanesimo monastico sud-germanico.

Si conservano di S. numerosi inediti nella Staatsbi-

schiltacher Johann - schmalzi. Maximilian 74

bliothet di Monaco e nel monastero di Melk: scritti sulla riforma, lettere, poemetti mnemonici (Gemma biblica seu memoriale minus bibliae, 1447).

Bibl.: J. Zibermayer, S.S. Aufzeichnungen als Visittator der Ben. Klöster, in Mitt. Inst. Öst. Gesch., 1909, p. 268 sq.; id., Die Legation des Kard. Nik. Cusanus, in Reformat. Stud. u. Texte, di Jos. Greving, xxix (1914), pp. 49-57; R. Newald, Beiträge zur Geschichte des Humanismus in Oberösterreich, Linz 1926, pp. 162-71; F. Thoma, Petrus V. Rosenheim u. die Melker Ben. Reformbetegung, in Stud. Mitt. O.S.B., Monaco 1927, pp. 94-222.