Enciclopedia Cattolica vol. XI, 1953 Letterature

SIENKIEWICZ, HENRYK

English Cita
SIENKIEWICZ, HENRYK - Ritratto.
SIENKIEWICZ, HENRYK - Ritratto.

SIENKIEWICZ, HENRYK. - Scrittore polacco, n. a Wola Okrzejska il 6 maggio 1846, m. a Vévey il 15 dic. 1916.

Di famiglia nobile visse nelle campagne paterne, sino al termine degli studi. Fu nell'America del nord, visitò la Francia e l'Italia, pubblicando frattanto novelle, romanzi, corrispondenze giornalistiche. Alternò poi i soggiorni a Varsavia con viaggi in Turchia, Africa, Grecia Spagna, Italia. Allo scoppio della prima guerra mondiale costituì in Svizzera, insieme con il Paderewski, il Comitato di soccorso per polacchi, adoperandosi con tutti i mezzi per la liberazione della patria.

L'opera letteraria del S. è vasta e multiforme e suscitò consensi in tutto il mondo. Ai suoi inizi, nell'epoca della maggiore fioritura del positivismo, il S. ne subì l'influsso (No morne [Invano] e varie novelle). Ma ben presto la tradizione romantica lo attrasse; la nostalgia per la vita del passato pervade la delicata novella Hania; quella della patria lontana nel cuore dell'esule gli dettò Latarnik (Il guardiano del faro), giustamente ritenuto un capolavoro. La prima grande opera è la Trilogia, i tre romanzi cioè in cui rivive la Polonia del periodo fra il Seicento e il Settecento, nell'epoca più movimentata della sua storia, che comprende la guerra cosacca (Ogniem i mieczem [Col ferro e col fuoco]), l'invasione svedese (Potop [Il diluvio]) e la guerra tartara (Pan Michal Wolodylowski): la grandiosità dell'azione, in cui si muovono popolo e guerrieri, le figure disegnate in piena luce, la vivacità del racconto sono mirabili. L'arte dello scrittore apparve un'unica cosa col suo patriottismo, di cui doveva dare tante prove, lottando contro la snazionalizzazione tentata in Posnania (Z pamiętnika poznańskiego na czyciela [Dal diario di un maestro di Posnania]), contro l'espropriazione delle terre parimenti sottoposte ai Tedeschi, già combattuti dai Polacchi al tempo dei Cavalieri Teutonici: argomento questo che gli ispirerà più tardi il romanzo Krzyżacy (I Crociati).

Dopo due romanzi di soggetto moderno: Rodzina Polanieckich (La famiglia P.) e Bez dogmatu ([Senza dogma], spietata analisi dello sfacelo portato dalla mancanza di principi morali) il S. pubblicava nel 1896 il Quo vadis? racconto dei tempi di Nerone. Nel contrasto fra le opposte forze, paganesimo e cristianesimo ai suoi albori, nella ricchezza di vita dei personaggi storici e di quelli creati dalla fantasia dell'autore, nella bellezza della narrazione e nello spirito altamente religioso pur nella semplice umanità dell'intreccio è la ragione del successo strepitoso ottenuto dal Quo vadis? che fu tradotto in tutte le lingue.

L'opera posteriore del S. ha minore importanza: Na polu chwaly (Sul campo della gloria) è l'unico romanzo di una seconda trilogia da lui progettata. Wiry (Turbini) ha per soggetto l'insurrezione polacca del 1863; Legiony fu lasciato incompiuto; un'opera sola è all'altezza delle migliori: W pustyni i puszczy (Per deserti e per foreste) che fa parte dei capolavori della letteratura per ragazzi. Del S. sono pure pubblicate le lettere di viaggio, fra cui alcune dall'Italia che ammirò ed amò. Gli scritti del S., ammirevoli per chiarezza e nobiltà di stile, mostrano una particolare padronanza della lingua: fluida e viva quando si tratta di argomenti moderni, ha sapore arcaico sulle labbra dei personaggi della Trilogia che parlano il polacco del '600, storicamente documentato, e assume classica bellezza nel Quo vadis?

Bibliografia4 opere
BIBL.: T. Zieliński, Idea polska w dziełach H. S. (L'idea polacca nelle opere di H. S.), Varsavia 1920; K. Wojciekowski, H. S., ivi 1925; A. Bronarski, Stosunek v Quo vadis? v do literatur romanskich (Rapporti del Quo vadis? con le letterature romanze). Poznań 1926; Iridion, quaderno di cultura polacca, nn. 1, 2, 3 (interamente dedicato a H. S.), Roma 1946. Per la completa bibl. delle trad. da H. S. e per gli studi critici in Italia, cf. M. Bersano Begey, La Polonia in Italia, Torino 1948, nn. 1031-1303.

Marina Bersano Begey

Informazioni sulla voce

Di Marina Bersano Begey

Fonte firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), coll. 557–558.

Pagine a stampa Apri nel visualizzatore
Pagina 347
vol. 11, coll. 557–558

Altre voci di Marina Bersano Begey: SKARGA, PIOTR · ROMANTICISMO · REYMONT, WLADYSLAW STANISLAW · POLONIA · ZEROMSKI, STEFAN

Cita questa voce

Chicago

Bersano, Begey Marina. “Sienkiewicz, henryk.” In Enciclopedia Cattolica, vol. XI, coll. 557–558. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953. https://azioneromana.com/it/article/sienkiewicz-henryk.

MLA

Bersano, Begey Marina. “Sienkiewicz, henryk.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953, coll. 557–558. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/sienkiewicz-henryk.

BibTeX

@incollection{ec11_sienkiewicz_henryk,
  author    = {Bersano, Begey Marina},
  title     = {Sienkiewicz, henryk},
  booktitle = {Enciclopedia Cattolica},
  volume    = {XI},
  pages     = {557--558},
  note      = {Cited by column},
  publisher = {Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico},
  address   = {Città del Vaticano},
  year      = {1953},
  url       = {https://azioneromana.com/it/article/sienkiewicz-henryk}
}

Una delle circa 20.000 voci recuperate dai dodici volumi a stampa (1948–54). Hai notato qualcosa? Aiutaci a migliorarla.

Salva per dopo

Inserisci la tua email: ti invieremo un link per accedere. Nessuna password. Ciò che salvi (voci, versetti, capitoli, documenti) ti segue su ogni dispositivo.