SINISTRARI, LUDOVICO MARIA

SINISTRARI, LUDOVICO MARIA. - Canonista, n. in Ameno (isola S. Giulio di Orta, Novara) il 26 genn. 1632, m. a Giardini il 6 marzo 1701.

Studiò lettere all'Università di Pavia, dove passò ai Francescani nel 1647. Insegnò filosofia e teologia; specializzatosi nello studio del diritto canonico e civile, fece parte della Congregazione per la riforma dei Regolari, fu consultore del supremo Tribunale dell'Inquisizione, teologo e vicario dell'arcivescovo di Avignone, teologo apprezzatissimo dell'arcivescovo Caccia di Milano, lettore emerito nel suo Ordine, dottore honoris causa delle Università di Salamanca e della Sorbona.

Insigne cultore del diritto criminale ecclesiastico, che costituì la sua specializzazione, commentò e corresse la Practica criminalis di Santoro da Melfi. La sua opera principale, Practica criminalis illustrata (2ª ed., Roma 1753), comprende tre grossi volumi in 4° e costituisce un completo trattato di diritto penale, applicato agli ecclesiastici e ai religiosi, che occupa tuttora un posto rilevante nella letteratura del genere.

BIBL.: cenni autobiogr. e nota dell'edit. alla 2ª ed. della Practica criminalis, Roma 1752. Zaccaria da San Mauro
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“SINISTRARI, LUDOVICO MARIA.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 427. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/sinistrari-ludovico-maria.