SOCIETÀ PORTOGHESE PER LE MISSIONI CATTOLICHE

SOCIETÀ PORTOGHESE PER LE MISSIONI CATTOLICHE. - Il fine specifico è l'assistenza religiosa e l'evangelizzazione nelle diocesi portoghesi d'oltremare, e anche in altre regioni missionarie alle quali possa estendere la sua azione.

Fu fondata per espresso desiderio e intervento della S. Sede (cf. Segreteria di Stato di S. S., prot. 3207/1930; AAS, 25 [1933], pp. 150-151; 32 [1940], pp. 249-270). Dipende dalla S. Congregazione per gli Affari ecclesiastici straordinari. Le Costituzioni furono redatte e pubblicate in Roma dalla Tip. Poliglotta Vaticana nel 1930. Nel 1932, dopo l'anno regolamentare di prova i primi membri emisero il giuramento, prescritto dalle Costituzioni. La S. ha in Portogallo tre case di formazione: Tomar, Gernache do Bonjardin e Cucujães (dove risiede la Direzione generale). Membri (genn. 1952): giurati 75 (dei quali 41 sacerdoti); novizi 13; aspiranti (ginnasio e liceo) 205. Conta 28 missionari in Africa, nel Mozambico (diocesi di Nampula e di Lourenço Marques). È ufficialmente riconosciuta dal governo portoghese (cf. Diario do Governo, 16 maggio 1941). Ha varie pubblicazioni di propaganda missionaria.