SUIYUAN, ARCIDIOCESI DI

SUIYUAN, ARCIDIOCESI di. - Situata nella parte centrale della Mongolia interna, comprende nove sottoprefetture della provincia civile di S. e alcuni altri territori mongoli, la cui superficie complessiva è di ca. 150.000 kmq. e la popolazione di ca. 951.169 ab.

In data 11 dic. 1883, per distacco dal vicariato apost. di Mongolia, fu costituito il

vicariato di Mongolia meridio-occidentale, che, a sua volta, il 14 marzo 1922 fu diviso nei due vicariati di Ningsia e S., annettendo a quest'ultimo parte di territorio del vicariato apost. di Mongolia centrale (odierna diocesi di Siwantze). L'11 apr. 1946, con la costituzione della gerarchia ecclesiastica in Cina, il vicariato di S. fu elevato ad arcidiocesi metropolitana, che raccoglie sotto di sé quattro diocesi suffraganee, e cioè Ningsia, Siwantze, Tsinging, Chihfeng. L'8 genn. 1948 dalla limitrofa diocesi di Ningsia venne distaccato l'intero territorio della sottoprefettura civile di Paotow e incorporato all'arcidiocesi di S.

Nel 1840 i padri Lazzaristi francesi iniziarono la loro opera di evangelizzazione nella regione sita a nord della Grande Muraglia cinese, geograficamente denominata Mongolia interna, che oggi comprende le province di Jehol, Chagar, S. e Ningsia. Ad essi subentrarono i missionari del Cuore Immacolato di Maria (Scheut), i quali arrivarono in Mongolia il 6 dic. 1875. Le poche migliaia di cristiani nel 1883 erano saliti a 14.000 e sei sacerdoti cinesi furono i primi collaboratori dei Padri di Scheut. Nel 1900 il movimento dei Boxers causò la morte del vicario apostolico mons. Ferdinando Hamer, di otto missionari, del sacerdote indigeno Giacomo Lou e di alcune migliaia di cristiani e la rovina quasi completa di tutte le opere scolastiche e di beneficenza. Durante l'ultima guerra, tutto il territorio della missione fu occupato dai Giapponesi, i quali, il 21 marzo 1943, internarono i missionari esteri nella provincia dello Shantung. Il 19 ag. 1951 l'arcidiocesi passò al clero secolare cinese, mentre, poco dopo, le autorità comuniste decretarono l'espulsione dei missionari europei.

Secondo i dati statistici 1948-49, lo stato spirituale era il seguente: 40.880 cattolici con 1773 catecumeni; 10.000 protestanti; 20.000 maometani; gli altri sono buddhisti o seguaci di varie superstizioni; 36 sacerdoti nazionali e 45 esteri; 44 suore, di cui 26 cinesi; 12 seminaristi maggiori e 32 minori; 125 catechisti; 86 maestri e 107 maestre; 2 medici e 40 infermieri; 1 ospedale; 19 farmacie; 36 orfanotrofi; 3 ospizi per vecchi; 58 scuole elementari; 3 scuole medie; 105 edifici sacri; 6 vicariati foranei; 37 stazioni primarie e 53 secondarie. La sede dell'Ordinario è Kwei-hwa-ting.

BIBL.: C. van Melchebeke, En Mongolie. L'action sociale de l'Eglise cath., Parigi 1945, pp. 1-15, 73-75; Arch. S. Congr. di Prop. Fide, Relaz. quinquenn., pos. prot. n. 4493/48; ibid., Prospectus Status Missionis, 1948-49, pos. prot. nn. 1072/50, 3453/51, 4155/51; MC, 1950, pp. 301; AAS, 14 (1922), pp. 271-72; 40 (1948), p. 121. Edoardo Pecoraio
Cite this article

“SUIYUAN, ARCIDIOCESI DI.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 911. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/suiyuan-arcidiocesi-di.