THAMAR (EHR. TÄMÄR «PALMA»)

THAMAR (ehr. Tämär «palma»). - Nome di tre donne e di una località del Vecchio Testamento.

1. Moglie di Her, Giuda (v.), figlio di Giacobbe (Gen. 38,6). Mortole il marito, passò per Onan (v.); morto anche questo per il suo peccato, costretta dal suocero superstizioso; che temeva per la vita degli altri suoi figli, a starsene ritirata, con un inganno indusse a unirsi le suocero stesso Giuda, da cui ebbe i due figli Phares e Zara. Era prevalso il diritto della donna (cf. Ruth 4,12) di dare una discendenza legale al suo primo marito; in Phares si conservò la linea diretta della genealogia giudaico-davidica (Mt. 1,3).

2. Figlia di David dalla moglie Maacha (perché sarebbe di Absalom; cf. II Sam. 13,1 con 3,3), di grande bellezza, che suo malgrado ebbe parte in una fossa tragedia della famiglia reale: violentata dal fratello (di madre Achinoam; ibid. 3,2) Amnon (ibid. 13,1 sgg.), si rifugiò presso Absalom, che due anni dopo la vendicò uccidendo il fratellastro Amnon in un banchetto (ibid. 13,2-29).

3. Figlia di Absalom, anch'essa celebrata per bellezza (ibid. 2,27).

4. Località nominata in Ez. 47,19 (e da restituire anche nel V. 18) e 48,28 nella descrizione ideale dei confini orientali della Palestina (inoltre nell'ebr. di I Reg. 9,18, kethibh), che si fa corrispondere a una regione presso Cades, nell'attuale 'Arabah, probabilmente ad Assonthamar di Gen. 14,7, presso la punta meridionale del Mar Morto.