TILLEMONT, LOUIS-SÉBASTIEN, LE NAIN de. - Erudito e storico francese, n. a Parigi il 30 nov. 1637, m. ivi il 10 genn. 1698. Educato a Parigi in ambiente giansenista si sentì ben presto attratto dal giudizi storici.
Dopo lunga indecisione, solo nel 1672 acconsentì a ricevere il suddiacono e quattro anni più tardi il presbiterato. Stabilitosi ancora a Parigi, nel 1679 fu costretto a fuggire insieme con gli altri «solitari» di Portoro, e si ritirò a Tillemont (donde il nome), nei dintorni di Parigi. Di qui compì vari viaggi, fra cui uno in Olanda. Nell'ultimo periodo della sua vita tornò nuovamente a Parigi.
Si ricordano di lui l'Histoire des empereurs et des autres princes qui ont regné durant les six premiers siècles de l'église (6 voll., Parigi 1690-97 i primi 4, postumi gli altri due, 1701 e 1738; 2ª ed., scorretta e incompleta, Bruxelles 1707-39; 3ª contemporaneamente a Venezia e Bruxelles 1732 sgg.), e i Mémoires pour servir à l'histoire ecclesiastique des six premiers siècles (16 voll., di cui l'ultimo incompleto, Parigi 1693-96 i primi 4, postumi gli altri dal 1698 al 1712; 2ª ed. Venezia 1732-39), concepite, pare, come un'opera unica, ma poi separate per l'incapacità di conciliare storia cristiana e storia profana. Il T. si rivela erudito di vasta dottrina, ma la sua è opera paziente di raccoglitore e conciliatore di fonti, cui presta talvolta fede eccessiva e da cui non si distacca che raramente per esprimere pensieri e opinioni, che racchiude tra parentesi. Rispetto al Mabillon ha il vantaggio di un'organizzazione più sistematica del quadro storico, benché si serva esclusivamente di fonti letterarie. Scrisse pure una Vie de St Louis roi de France, lasciata incom-