TIMOTEO, SANTO, MARTIRE

TIMOTEO, santo, martire. — È già ricordato nella Deposito martyrum il 22 ag. sulla Via Ostiense. Alla stessa data è commemorato nel Sacramentario Gelasiano di S. Gallo e nel Gregoriano.

Nei Fasti Vindobonenses invece è ricordato il 22 giugno 306 (Priores) e al 23 ag. 303 (Posteriores). Il suo sepolcro stava presso la tomba dell'apostolo Paolo dove lo venerarono i pellegrini del sec. VII. Senza dubbio per nulla persecuzione di Diocleziano, ma niente si conosce del suo martirio. Gli Itinerari e due iscrizioni accennano come fonte biografica di T. gli Actus Silvestri, scritto

apocrifo degli inizi del sec. VI. In essi si narra che T. era un nobile antiocheno; venuto a Roma fu accolto dal giovane Silvestro, il futuro papa. Per 15 mesi predicò nell'Urbe operando molte conversioni finché arrestato fu condotto al tribunale del prefetto Tarquinio che, dopo aspirati tormenti, lo fece decapitare. Il suo corpo fu sepolto da una certa Theon in un suo orto sulla Via Ostiense, presso il sepolcro di s. Paolo. Il papa Milziade gli dedicò una « memoria » nella casa di Silvestro.

BIBL.: Acta SS. Augusti, IV, Parigi 1867, pp. 330-331; MGH, Auct. Antiquiss., IX, pp. 291, 447; Martyr. Hieronymianum, p. 456 sg.; H. Delehaye, Les origines du culte des martyrs, Bruxelles 1933, p. 289; Martyr. Romanum, p. 353; R. Valentini-G. Zucchetti, Cod. topogr. della città di Roma, II, Roma 1942, pp. 24, 108.