VALBURGA, SANTA

VALBURGA, santa. - Sorella di s. Villibrordo e Vunibaldo. Di origine anglosassone, n. verso il 710, m. nel suo monastero il 25 febbr. 779.

Iniziò la vita monastica a Wimborne. Per desiderio di s. Bonifazio venne con s. Lioba nel continente per aiutare le missioni in Germania. Stabilitasi nel nuovo monastero di Heidenheim, fondato dai fratelli presso Eichstätt, lo diresse dopo la morte di Vunibaldo (761), e ne costruì la chiesa abbaziale. Il suo corpo fu trasferito ad Eichstätt cento anni dopo, nel luogo dove più tardi fu fondata l'abbazia del suo nome. Molte chiese dei paesi settentrionali sono a lei dedicate; è invocata in parecchie malattie. Festa il 25 febbr. e il 10 maggio.

L'abbaia di S. V. SANTO e Eichstätt nel 1035, per trasformazione delle canoniche in monache benedettine sotto la giurisdizione vescovile. Già decadente all'inizio del Quattrocento, rifiò dopo la metà del secolo. Soffrì molto della invasione svedese nel Seicento, finché fu soppressa nel 1806. Ricostruita dalle antiche monache sopravvivenci nel 1835, la comunità fece diverse fondazioni in America del Nord, formando una fiorente congregazione benedettina con più di 5000 sorelle in 25 monasteri.

Bibl.: una Vita abbastanza tarda con molti miracoli in MGH, Script., XV, 1, pp. 538-55. Le questioni sulla famiglia di V. in E. Grothe, Der hl. Richard und seine Kinder, Berlino 1908; A. Zimmermann, Kalend. Benedict., I, Metten 1934, pp. 251-54; [K. Kied], Zum 900 jähr. Jubiläum der Abtei St. Waldburg in Eichstätt, Paderborn 1935; anno, Die Abtei St. W. 1935-1935, 900 Jahr. in Wort und Bild, Eichstätt 1935; D. Zähringer, Von der Kunstpflege in der Abtei St. W. zu Eichstätt, in Benedict. Monatschr., 17 (1935), pp. 321-23.