VALERA Y ALCALÁ GALIANO, JUAN

VALERA y ALCALÁ GALIANO, JUAN. - Scrittore e diplomatico spagnolo, n. a Cabra il 18 ott. 1824, m. a Madrid il 18 apr. 1905.

Fu nipote del Duque de Rivas e suo compagno di ambasciata a Napoli. L'attività politica e l'ardore di conoscere lo resero viaggiatore attento in molti paesi d'Europa e d'America ed esperto delle coeve mode letterarie, che egli, spirito aristocratico e conservatore e fornito di vasta cultura greca e latina, rasserenò con classica compostezza.

La sua ineguale, ma pur sempre sorvegliata, produzione lirica, drammatica, saggistica, narrativa, culmina nel romanzo Pepita Jiménez (1874), rappresentazione, parzialmente epistolare e spesso tributaria del linguaggio dei mistici spagnoli, dell'interiore frammento di un giovane, candidato, ma senza vera vocazione, al sacerdozio e che, dopo una lotta, dall'autore abilmente ricostruita nelle sue fasi, cede al richiamo dell'amore terreno. «Gli incanti di uno stile nervoso, agile e malizioso» del «sibarita intellettuale» che fu il V. non valgono a salvare da un certo convenzionalismo lo svolgimento della trama del romanzo, in cui inoltre «le idee degli antichi mistici spagnoli risultano del tutto svistate nel tentativo di farli cozzare col senso moderno della vita» (M. de Montoliu). Altre opere narrative: Las ilusiones del doctor Faustino, El comendador Mendoza, Doña Luz, Juanita la larga. Interessanti gli studi sul Don Quijote, sul Faust, su

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Shakespeare, sull'Inquisizione, su s. Teresa. Nella Metafisica a la ligera, il V., che si provò anche nel campo del pensiero, senza peraltro raggiungere, ostacolato dal suo scetticismo, posizioni ben definite, tenta di innalzarsi dal concetto di un confuso «assoluto» all'idea di Dio, non conquistabile con processo razionale ma riflessa nello spirito dell'uomo, che «per questo riflesso indovina Dio, pur non riuscendo a concepirlo se non per analogia con la propria anima, trasferita sul piano del magnifico». V. visse gli ultimi anni in cecità rassegnatamente sopportata. La sua opera di raffinato stilista e di distaccato evocatore della realtà non è stata mai popolare.

Bibl.: ed. Obras completas. 48 voll., Madrid 1905-25. Studi: C. Silva, D.J.V., Valparaiso 1914; G. de Baquero, De Gallardo a Unamuno-Valera humanista, Madrid 1926; M. Azana, La novela de Pepita Jiménez, 1917; B. Ruiz Cano, D.J.V. en su vida y en su obra, Jaén 1935. Enzo Navarra