Mortole il padre in un pellegrinaggio a Gerusalemme, fu dalla madre affidata alle cure della vedova Alaide. Giovanetta emise il voto di perpetua verginità e con la compagna Matilde andò in pellegrinaggio a S. Giacomo di Compostella. Ritornata, nel 1248, dopo la morte della madre, si chiuse in un'angusta cella presso la chiesa di St. Florian, ove per 41 anni condusse una vita angelica. Invitata a Praga dalla b. Agnese, zia del re di Boemia Ottocaro, non volle uscire dal suo reclusorio; neppure cedette alle insistenti premure di Caterina, nipote del b. Gregorio X, di venire a fondare un monastero in Italia. Fu in corrispondenza con il noto cistercense di Heiligenkreuz, Gustolf. Nella chiesa di St. Florian, ove sono tumulate le sue reliquie, si commemora nel giorno di s. Damaso, 11 dic.
VILBURGA (WILDBURGIS), BEATA
BIBL.: B. Pez, Triumphus castitatis seu acta et vita ven. Wildburgis virginis reclusae, Augusta 1715, pp. 44-155; H. Pez, Script. rerum Austriac., II, Lipsia 1725, pp. 212-77; BHL, 1821; J. Bühler, Klosterleben im deutschen Mittelalter, Lipsia 1921, pp. 303-13; O. Doerr, Das Institut der Inklusen, Münster in V. 1934, passim.