WUNDT, WILHELM

WUNDT, Wilhelm. - N. il 16 ag. 1832 a Neckarau presso Mannheim e m. il 31 ag. 1920 a Lipsia. È considerato il fondatore della moderna psicologia sperimentale.

Esordi, dopo una vasta preparazione nel campo della medicina, della fisiologia, della fisica e della chimica, prendendo l'abilitazione in fisiologia nel 1857. Nel primo periodo fu influenzato specialmente dall'opera del grande fisiologo J. Müller; a partire dal 1858 lavora a Heidelberg accanto ad Helmholtz, fino al 1871; nel 1874 accetta la cattedra di filosofia induttiva a Zurigo per passare nell'anno seguente professore ordinario di filosofia all'Università di Berlino. La carriera accademica del W. indica anche le tappe principali del suo pensiero che dagli studi strettamente scientifici e positivi arrivò ad una propria concezione filosofica delle principali manifestazioni dello spirito umano. Nel 1879 passa a Lipsia dove fonda il primo laboratorio o « Psychologisches Institut » di psicologia sperimentale, con criteri rigorosamente scientifici e nel 1881 inizia la collezione dei Philosophische Studien che a partire dal 1905 divennero i Psychologische Studien dedicati per la maggior parte a problemi di psicologia.

Attorno a W. si formò la maggiore costellazione della psicologia moderna non soltanto in Germania con Kraselpin, Lehmann, Külpe e Neumann, ma anche nel mondo anglo-americano, che sarà il suo più forte della psicologia sperimentale, con Stanley Lill, Cattell, Scripture, Titchener, Witmer, Warren Stratton e Judd. Figurano tra i suoi assistenti dal 1881 al 1909 cultori di indirizzi psicologici che poi avranno fisionomia propria ma che conservano il carattere inconfondibile del comune maestro come Mc K. Cattell (primo assistente volontario), L. Lange, O. Külpe (fondatore, con Marbe e Messer, della Denkspsychologie a Würzburg), W. Möbius, W. Wirth (fondatore dell'Archiv f. die ges. Psychologie), E. Dürr, F. Krüger (fondatore della Ganzheitspsychologie) e O. Klemm (storico della psicologia).

BIBL.: F. Mader, Die Kunstdenkmaler der Stadt W., Monac 1913; L. Bruhns, Würzburger Bildhauer der Renaissance und des werdenden Barock, Monaco 1923; W. Pinder, Mittelalterliche Plastik W., Lipsia 1924; W. Burmeister, Dom und Neumünster zu W., Burg 1928; H. Kreisel, Die Kunstschätze der würzburger Residenz, Würzburg 1930; A. Brackmann, Germania pontificia, Berlino 1935, pp. 173-243; Eubel, I, 273; II, 181; III, 225; IV, 201; V, 218-219; A. Beglemar, s.V. in LThK, X, coll. 994-1003. Enrico Josi