YENKI, DIOCESI DI

YENKI, DIOCESI di. - Si trova nella parte orien-
tale della Manciuria e comprende l'intera prefettura
civile omonima, suddivisa in due sottoprefetture, la
cui superficie è di 63.770 kmq., con una popolazione
di 1.200.000 ab.

Eretta il 19 marzo 1928 come prefettura ap. per
dismembramento dell'odierna diocesi di Kirin e affidata
alla Congregazione benedettina di S. Ottilia, fu elevata a
vicariato apostol. Il 13 apr. 1937 e l'11 apr. 1946 in diocesi
suffragane di Moukden. Questa missione dal 1945 ad
oggi ha sperimentato le due prove del regime russo. Gli
ultimi otto missionari di S. Ottilia hanno lasciato la diocesi
nell'ag. 1952. Vi rimane, attualmente, un solo sacerdote
cinese, nonché due suore, le quali vivono in forma privata.
Mons. Teodoro Breher è deceduto nel nov. 1950, in con-
seguenza dei maltrattamenti e privazioni subiti in carcere.
La diocesi, ora (1953), è retta nominalmente da un ammini-
stratore apostolico. Secondo i dati statistici del 1945, il
personale missionario era costituito da 20 benedettini e
8 sacerdoti indigeni; 14 fratelli esteri e uno nazionale;
18 suore estere e 14 indigene. I cattolici erano 18.000.

Fino al 1934 il territorio di Y. era comunemente noto
col nome di Kanto, dove il Vangelo giunse senza mis-
sioni. Nel 1896 un abitante, coreano, di Kanto si
recò a Wonsan (nella Corea propriamente detta) ed
ivi ebbe modo di essere istruito e battezzato dal p. Ver-
morel, delle Missioni Estere di Parigi. L'anno dopo,
lo zelante neofita vi ritornò con 12 persone da lui stesso
catechizzato, che furono anch'esse battezzate. Fu man-
dato, allora, nel Kanto un catechista e, fino al 1908,
un missionario visitò ogni anno la nuova cristianità.
Nel 1910 vi andò anche un prete coreano, il quale si
stabilì sul posto assieme a due altri padri delle Mis-
sioni Estere di Parigi. Nel 1921 i Benedettini di S. Ott-
ilia assunsero la cura della regione di Y. In soli sei anni
il numero dei cristiani salì da 7000 a 12.000. Nel 1934,
nella città di Y. fu canonicamente eretta l'abbazia della
S. Croce e la nomina dell'abate cadde nella stessa persona
del vicario apostolico mons. Breher.

BIBL.: Arch. di Prop. Fide, pos. prot. nn. 2213/28; 1890/34; 2970/34; 2053/36; Relazione con sommarie, pos. prot. nn. 1190/37; 1460/37; 2243/37; 4473/50; 4506/50; 3939/52; 5370/52; AAS, 29 (1937), pp. 419-20; 38 (1946), pp. 301-13; MC, 1950, p. 308.

Edoardo Pecorazio