ZEFIRINO, PAPA, SANTO

ZEFIRINO, PAPA, santo. - Successore di Vittore e predecessore di Callisto, consacrato nel 199, m.

nel 217. Nei Philosophumena si legge che egli prepose il diacono Callisto all'amministrazione del cimitero (IX, 11).

Nel Martirologio geronimiano è indicato al 20 dic. «Romae depositio Zephirini episcopi»; il cod. Monacense dà anzi «Romae via Appia in cimiterio depositio s. Zephirini episcopi». Nel Liber Pont. si legge che egli fu sepolto «in cimiterio suo iuxta cymiterium Calisti via Appia, VIII Ksl. sept.» (I, pp. 62, 139 sg.); tale data del 25 ag. è negata dal Duchesne, che preferisce l'altra del 20 dic. del Geronimiano (ibid., p. clviii). Il suo sepolcro viene indicato nel sopra terra dalla «Notitia ecclesiarum» (R. Valentini e G. Zucchetti, Codice topogr. della città di Roma, II, Roma 1942, p. 88); la Epitome de locis lo dà deposto insieme col martire Tarsicio, «in uno tumulo» (ibid., p. 110). G. B. De Rossi, L. Duchesne, O. Marucchi ritennero che Z. fosse stato deposto nella cella tricora dove è oggi il busto di G. B. De Rossi. De Rossi ritenne però che fosse stato prima sepolto nel sotterraneo e poi traslato all'aperto, almeno già al tempo di Sisto III, perché il suo nome non figura nell'iscrizione commemorativa posta da detto Pontefice nella cripta dei papi del sec. III. Duchesne ritenne che fosse stato subito deposto nel sopraterra di Callisto e precisamente nella cella tricora ricordata. G. Wilpert invece preferì riconoscere il suo sepolcro in una cella tricora situata ad oriente della prima. P. Franchi de' Cavalieri pensa che la cella tricora proposta dal Wilpert corrisponda meglio allo «iuxta coem. Callisti» del Liber Pontificalis, ma osserva che in essa il sepolcro rinvenuto nel mezzo non pare contemporaneo alla costruzione dell'edificio, mentre il posto d'onore non doveva essere nel centro, ma nelle absidi; inoltre non si può escludere che oltre le due celle superstiti ne ne siano state altre e perciò concluse che mancano gli elementi per determinare il sepolcro di Z. Nelle Grotte Vaticane, in un catalogo di reliquie del sec. IX si legge: «Zefferini Pap. et Tarsicii», ma reliquie di Z. e di Tarcisio sono elencate anche in S. Silvestro in Capite.

BIBL.: G. B. De Rossi, Roma setter., II, Roma 1870, pp. 6-9 37; J. Wilpert, Beiträge zur christl. Archäol., in Röm. Quartalschr., 22 (1908), pp. 183-96; id., La cripta dei papi e la cappella di S. Cecilia, Roma 1906, p. 96 sgg.; O. Marucchi, La quest. del sepolcro del papa Z. e del martire Tarcisio in seguito ad un'ultima scoperta, in Nuovo bull. arch. crist., 16 (1910), pp. 205-25; P. Franchi de' Cavalieri, Del sepolcro di Z., in Note agiograf., IV (Studi e testi, 24), Roma 1912, pp. 69-76. Enrico Josi
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“ZEFIRINO, PAPA, SANTO.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), p. 1097. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/zefirino-papa-santo.