volume-05

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ovo un vescovo cattolico. Fedeli 9000 , sacerdoti 10 , parrocchie 12 , scuole 16.
2. E. dei Siri. - La sede (come separata da quella greca) fu fondata probabilmente nel sec. vi. La serie dei vescovi siro-cattolici comincia nel 1678 . Fedeli 3253 ; sacerdoti diocesani 14; parrocchie 12; scuole ed istituti 15 ; circoli cattolici 2 ; confraternite 3.

Bull.: S. Congregazione Orientale, Statistica con cenni storici, Città del Vaticano 1932, p. 71; Annuario Pontificio, ivi 1949, p. 176.

Emidio, santo, martire. - Sconosciuto nell'antichità cristiana; le prime notizie appaiono nel sec. xI, in documenti pontifici ed imperiali. Probabilmente all'inizio di quel secolo fu ritrovato il suo corpo e il suo nome fu collocato al primo posto nella serie di coloro che si succedettero nella cattedrale di Ascoli Piceno. Fu allora compilata una Passio molto leggendaria ma in buon latino, il cui autore rivela cultura classica e scritturistica. Secondo cotesta Passio E. nacque a Treviri; recatosi a Roma con tre discepoli fu consacrato vescovo da papa Marcello e mandato ad Ascoli dove fu martirizzato durante la persecuzione di Diocleziano. E commemorato il 5 ag .

Bull.: Acta SE. Augusti, II, Parigi 1867, pp. 16-36; Lussoni, pp. 84, 397 sg.; Martyr. Romanum, p. 324. Agostino Amore
E. nel folklore. - È invocato dal popolo come protettore contro il terremoto. La sua festa si celebra in Ascoli Piceno il 5 ag. Essa aveva straordinaria importanza nella vita cittadina e gli statuti del 1387 già provano il vivo culto pubblico tributato al Santo. Il Comune era obbligato a indire festeggiamenti, che comprendevano la corsa dell'analio e la quintana; con il tempo invalse l'uso della corsa dei bárberi. Ancora nel secolo scorso i contadini affluivano fino dalla vigilia e pernotravano in città, mentre si cantavano le serenate al suono di violini e chitarre: le
funzioni sacre si svolgevano, come oggi, in Duomo, sulla cui gradinata le venditrici di basilico distribuivano l'odontoe pianticella, di cui tutti quel giorno si adornavano. L'immagine del Santo, in stampe popolari, è custodita in molte case di campagna dell'Italia centrale. - Vedi tav. XXIV.

Bull.: C. Mariotti, Vita popolare marchigiana. I, Ascoli Piceno 1806, n. 15, pp. 119-26.
Paolo Toschi

EMIGRANTE, EMIGRAZIONE. - Nel suo significato proprio è l'abbandono del territorio nazionale da patte di uno o più membri della comunità, che si trasferiscono in altro territorio, con l'intento di fissarvi il proprio domicilio in modo perpetuo o temporaneo. Come tale suppone un termine di
partenza, il suolo della nazione d'origine; un termine d'arrivo, il territorio fuori dai confini naturali o politici della patria; più individui che si spostano dall'uno all'altro, e pigliano il nome di emigranti rispetto al primo, d'immigranti rispetto al secondo. In senso alquanto ristretto e meno proprio si dà anche il nome di emigrazione ai dislocamenti della popolazione, che si verificano entro il
territorio della medesima società politica. Se si considera invece nel suo complesso, quale fatto caratteristico della demografia del mondo civile del secolo passato e del presente, l'emigrazione è quel vasto movimento demografico composto d'individui e di famiglie, i quali, sotto l'impulso dell'iniziativa privata e sotto la responsabilità personale, passano da un paese civile e progredito ad un altro paese civile e progredito, d'ordinario scarsamente popolato.

Queste sue note distintive la separano nettamente da forme di migrazioni di popoli avveratesi nella storia, dalle altre antiche invasioni barbariche, nelle quali un interopopolo, sospinto a dalla sete di conquista e dalla brama di nuove terre, ravvisava unitariamente sora un embriionale ragione politico alla loro conquista, soggiogando le genti, che trovava nel suo passaggio, e sovente facendo il deserto intorno a sé. In esse manca il carattere individualistico e pacifico della moderna emigrazione. Inoltre per la medesima ragione non possono essere ad essa assimilati, né lo scambio forzato delle popolazioni, in qualche caso imposto con trattati bilaterali fra due Stati, desiderosi di risolvere la questione delle rispettive minoranze etniche, né l'espulsione di importanti aliquote di abitanti de alcuni territori, avvenuta durante la prima guerra mondiale e, in misura maggiore, durante e dopo la seconda. L'emigrazione è movimento libero e spontaneo.

Essa può essere interna, continentale, estracontinentale o transoceanica, se si considera il paese di destinazione, verso il quale si dirige la corrente emigratoria; può essere temporanea o permanente, se si considera la durata intenzionale dell'ospatrio. Sarà interna, se la corrente emigratoria si muove da una regione all'altra, entro i confini dello Stato; continentale, se il paese di destinazione resta compreso nel continente europeo; transoceanica, se il

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deflusso emigratorio si riversa nelle terre d'oltre oceano. Invece, sarà temporanea, alla quale appartiene la stagionale, se l'emigrante intende abbandonare il suolo patrio per un tempo più o meno lungo, secondo le possibilità di lavoro e gli obblighi del conrarto previamente stipulato, dopo il quale fa assegnamento di ricurcare i confini; sarà permanente, se l'emigrante parte con l'intenzione di non far più ritorno a di fissare all'estero in modo definitivo il proprio domicilio. La continentale in linea di massima ha un carattere temporaneo o stagionale, mentre la transoceanica è d'ordinario permanente. Come parte dell'emigrazione interna può essere considerato il deflusso della popolazione d'un paese diretto ai territori sottoposti al dominio politico della nazione d'origine, sebbene si trovino situati oltre i confini naturali del suolo patrio, come sono le colonie ultramarine riguardate quale prolungamento della metropoli.
I. Storia. - L'emigrazione contemporanea comincia con gli inizi del sec. xix e va lentamente crescendo di intensità fino a raggiungere verso la sua fine e il principio del nuovo abissime percentuali, che non possono trovar riassunto in nessun periodo antecedente dalla storia. Si tratta d'un vero esodo di migliaia e migliaia d'individus e famiglie, che per vari motivi abbandonano la vecchia Europa, per trasferirsi nel nuovo continente in cerca di libertà o di migliori condizioni di vita. Per i primi anni del sec. xix fanno difetto le statistiche, per poter misurare la massa umana, che il flusso emigratorio convoglia e trascina. Le statistiche, iniziate dagli Stati Uniti nel 1820 , sebbene imperfette a insufficienti, possono dare un'idea del numero e della provenienza degli emigranti dal 1820
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10. - Enceclopedia Cattolica, - V.
al 1850 . In questo periodo arrivarono negli Stati Uniti, la maggior parte provenienti da paese europei, tra i quali avevano la prevalenza le Isole britanniche e la Germania, seguite dalla Francia e dagli Stati scandinavi con largo scarto, a 199.000 individui. Alla metà del sec. xix, le statistiche fornite dai paesi di provenienza degli emigranti, ormai sufficientemente migliorate, permettono di poter fissare che, nel quinquennio 1846 -50, partivano dall'Europa in media 236.000 persone all'anno. Il paese preferito, data la provenienza della maggior parte degli emigranti e la loro affinità linguistica e culturale con le popolazioni d'oltre oceano, erano gli Stati Uniti. Scarsa, invece, si manterrava lungo lo stesso periodo l'emigrazione verso l'America meridionale e centrale, dove facevano difetto la sicurezza dei coloni, poco protetti dalle incursioni degli indigeni, la buona e facile viabilità e la certezza dei titoli di proprietà e si opponevano altri impedimenti d'andole politica, morale e religiosa; insignificante l'emigrazione verso l'Asia e l'Africa.

Nella seconda metà del sec. xix la corrente migratoria s'intensifica, raggiungendo la cifra di 321 mila partenze annue in media nel quinquennio 1851-55. La prevalenza è tenuta ancora dalle Isole britanniche, a particolarmente dall'Irlanda, a causa dell'oppressione religiosa a della gravissima crisi economica che la travagliano. Più sostenuta si rivela la corrente germanica, la quale, nel quinquennio 1856-60, raggiunge il quarto di tutte le partenze. Nello stesso tempo comincia l'esodo dai paesi mediterranei, specialmente dal Portogallo e dall'Italia, le cui quote andranno aumentando di anno in anno con un pauroso moto progressivo. La Spagna vi partecipa in misura esigua, mentre diminuisce il contributo della Francia. Nei quinquenni successivi si registrano quote oscillanti tra le 229 mila partenze annue e le 346 mila, con una più notevole partecipazione degli Stati scandinavi a dell'Italia, il cui contributo raggiunge il 5 \% della cifra totale. Il ritmo della migrazioni, dopo un temporaneo abbassamento, si accelera di nuovo verso il 1880 e gli anni di poco posteriori. Ripiglia l'emigrazione irlandese con 80 mila partenze annue in media, quella della Gran Bretagna, esclusa l'Irlanda, tocca il suo punto massimo con 320 mila espatri nel 1883, la germanica risale di nuovo con oltre 200 mila partenze nel 1882 , e prende un posto abbastanza elevato nella percentuale quella italiana con le sue 200 mila partenze nella. 1888.

Nell'ultimo decennio del sec. xix, l'emigrazione europea nel suo complesso tende a perdere di tensione, oscillando tra le 729 mila partenze di media nel primo quinquennio e le 602 mila nel secondo, mentre diventa sempre più sostenuta quella italiana con il 27,5 \% e spagnuola con il 13,4 \% e scende in modo considerevole quella della Gran Bretagna e della Germania. Nei primi anni del sec. xx la marea monta fino a raggiungere un milione di partenze annue, alle quali l'Italia partecipa con il 30,5 \% di tutta l'emigrazione europea, e continua a salire nel periodo immediatamente precedente alla prima guerra mondiale, toccando le altissime punte di 1.389 .000 partenze annue in media, con una lieve flessione determinata dalle difficoltà create dalla guerra durante il suo svolgimento. In questo ultimo spazio di tempo la Gran Bretagna sosteneva un deflusso di popolazione, che oscillava dalle 453 mila unità del 1911 alle 370 mila del 1913 , ed era superata dall'Italia, che faceva defluire lungo i canali dell'emigrazione un mezzo milione ca. all'anno dei suoi figli, registrando il più elevato numero di partenze in confronto di qualsiasi altro paese dagli Ivisi del movimento fino allo scoppio della prima guerra mondiale.

I paesi di destinazione di questo immenso flusso di popolazione, che si spostava con rapidità da un continente all'altro, oltre agli Stati Uniti, che tengono il primo posto nelle preferenze degli emigrenti, sono il Canada, la Nuova Zelanda, l'Unione Sudafricana, gli Stati dell'America latina, particolarmente l'Argentina e il Brasile, verso i quali ultimi si dirige una buona aliquota dell'emigrazione italiana, con preferenze dell'Argentina sul Brasile. La fase finora descritta può essere definita della perfetta libertà individuale. Il deflusso della popolazione, i canali che essa segue e la scelta dei paesi di scarico sono lasciati al

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gioco spontaneo delle forze naturali di propulsione e di attrazione. Nei vecchi paesi europei nessuno si opponeva al deflusso continuo delle esuberanti forze di lavoro, ella cui sussistenza era difficile provvedere con le risorse interne; nei paesi nuovi, poco popolati, non esistevano ancora interessi, che ne contrastassero l'accoglienza. Gli uni - gli altri consideravano il movimento migratorio come un mezzo adatto a risolvere i loro problemi; i primi si liberavano volentieri di persone che erano oggetto di preoccupazione, perché scontento del loro stato; i secondi vedevano nell'emigrazione europea l'apporto di nuove forze capaci di permettere la loro ascesa verso le prosperità e l'autonomia economica e politica.

Il panorama comincia a cambiare nel sec. xx. La preponderanza degli emigranti, provenienti dai paesi mediterranei e dall'Europa orientale, indusse prima gli Stati Uniti ad emanare delle leggi restrittive, in modo da arginare considerevolmente l'afflusso delle popolazioni, ritenute meno desiderabili, e queste sono state poi diversamente adottate dagli altri paesi d'immigrazione. La prima guerra mondiale segna la fine della libertà d'emigrazione e dà inizio al periodo del protezionismo sotto l'influsso di cause diverse, non sempre dovute alla volontà degli Stati, anzi sovente tali da determinare un atteggiamento politico differente da quello tenuto nel secolo precedente in modo necessario e insuperabile. L'emigrazione tende presentemente ad assumere una forma organizzata, mediante accordi bilaterali fra gli Stati, la quale non permette lo spostamento autonomo delle masse.

Per misurare in modo approssimativo la grandiosita e importanza del fenomeno migratorio, possono servire d'indicazione le cifre seguenti. Tra il 1840 e il 1932 , secondo le statistiche dei paesi d'emigrazione, sarebbero partiti dalle rispettive patrie dai 53 ai 59 milioni di persone. Se a queste cifre già imponenti si aggiungono quelle probabili del periodo tra il 1820 e il 1843 e, con qualche maggior precisione, quelle degli as, dal 1932 al 1938 , non si andrà molto lontano della realtà, affermando che, lungo tutto il sec. xix e la parte del xx fino alla seconda guerra mondiale, il movimento migratorio ha convogliato nel suo ampio alveo il numero complessivo di 80 milioni ca. di persone, in ragione di 600 e 700 mila di media annua. Nessun periodo di migrazione di popoli può trovare riscontro in quella dell'età contemporanea.

Se si volesse ora muovere alla ricerca delle cause, che hanno prodotto un cosi ingente spostamento di popolazione, non sarebbe facile rilevarle con esattezza di volta in volta. Persecuzioni religiose, desiderio di libertà, densità della popolazione e condizioni precarie di vita in alcuni paesi, miraggio di facili guadagni, brama di migliorare possibilmente la propria posizione sociale ed economica, necessità impellenti di lavoro, propagande organizzata dalle grandi compagnie, notizie pervenute dai primi che avevano fatto fortuna a cosi via hanno diversamente influito sugli animi, per deciderli a compere i legami con la patria e la famiglia a spingerli sulle vie dell'incognito fortunoso. Attribuire la vastità del movimento all'una o all'altra causa, come sarebbe se si vedesse unitamente sotto la lente del disagio economico prodotto dalla densità della popolazione, porta a conclusioni che sovente vengono amentite dall'analisi più accurata dei fatti.
II. ASPETTO NORALE E GIORIDICO. - Il diritto di emigrare, per andare alla ricerca di un nuovo domicilio, rompendo il vincolo giuridico che lega l'uomo alla società, nella quale è nato, è stato discusso fin dagli albori del moderno diritto internazionale. Prima ancora che il Grozio toccasse l'argomento e il Vattel più tardi gli dedicasse maggiore attenzione, il Vitoria, aveva fissato alcuni principi e dato in linea di massima la soluzione del problema. Secondo il Vitoria, la terra con i suoi beni è stata destinata al servizio del genere umano, di modo che tutti gli uomini hanno il diritto primordiale di farne uso, per la propria sussistenza e il proprio perfezionamento. La divisione della proprietà non distrugge questa essenziale destinazione delle risorse naturali della ter-
ra, e quindi se esse non vengono sfruttate dal popolo che le possiede, qualsiasi uomo, anche se appartenente ad altra sorietà politica, può occuparle per fare ad esse raggiungere il loro scopo, purché la sua azione non sia nociva a quella, cui appartiene il territorio. Questa conclusione viene da lui rafforzata con l'appello al principio d'eguaglianza. Se una società permette a degli estranei di muovere alla ricerca di cose preziose, esistenti nel territorio di sua giurisdizione, non può escludere gli altri dal godimento della medesima concessione, senza una ragione appoggiata sulle esigenze del bene comune. Inoltre la legge naturale detta il precetto della comune solidarietà e impone la necessità degli scambit ra le varie genti; può, dunque, l'uomo fissare il proprio domicilio su qualsiasi parte della terra, per intrecciare relazioni di collaborazione con altri popoli, nel cui territorio ha il diritto di risiedere o di transitare liberamente, se ciò non porta detrimento agli altri. Le tesi del Vitoria è, dunque, moderatamente liberista, in quanto all'affermazione del diritto umano di emigrare congiunge la considerazione del bene comune dalla terra di immigrazione, dal quale il diritto riconosciuto può venire limitato. I principi da lui fissati sono diventati patrimonio della dottrina cattolica.

Presentemente tengono il campo tre soluzioni, due estreme e l'altra intermedia. La estrema traggono rispettivamente origine e dal culto sccessivo della libertà, distintivo della concessione liberale, o delle teorie che più o meno inclinano verso l'assolutismo del potere dello Stato e si atteggiano diversamente, pur mantenendo il principio della sovranita illimitata. La tesi liberale sostiene che il diritto d'emigrare non è altro se non una manifestazione della libertà umana, che si dirige verso la scelta d'un domicilio più conveniente alla persona interessata, e poiché l'autonomia individuale è un diritto sacro e intangibile, il cittadino ha la facoltà di emigrare a sua discrezione. La società conseguentemente non avrebbe il potere di sopprimerla né quello di limitarla, eccetto in caso di vera emergenza. Le teorie, invece, che più a meno si ispirano al concetto del potere assoluto dello Stato, movendo dal principio che l'individuo non possiede per sé nessun diritto personale, se non in quanto gli viene concesso dell'autorità pubblica, gli nega il diritto d'emigrare ed attribuisce allo Stato un potere discrezionale d'impedirne l'esercizio. Concezioni organiciste, razziste o nazionaliste concorrono a confermare questo atteggiamento, in quanto nel vincolo che lega l'uomo alla terra d'origine e alla società politica e nazionale vedono un vincolo di natura fisica.

La terza soluzione, diventata la più comune presso gli internazionalisti, si riannoda all'opinione espressa dal Vitoria. Essa riconosce all'uomo il diritto naturale di emigrare, ma ne subordina l'esercizio al bene comune delle due società interessate, temperando i poteri dello Stato con i limiti imposti dal diritto della persona umana, e la libertà dell'individuo con le restrizioni richieste dal bene collettivo. E questa la soluzione che viene accolta dalla dottrina cattolica. Tra i diritti fondamentali dell'uomo è da annoverarsi quello della libertà personale. La facoltà d'emigrare è l'esercizio di tale diritto, vòlto alla scelta d'un nuovo domicilio, all'elezione di un nuovo campo di attività, ritenuti più convenienti ai bisogni della vita; lo Stato non può, dunque, intervenire per sopprimerla o ridurla in modo arbitrario. Il legame poi, che congiunge l'uomo a un determinato aggregato politico, compreso quello in cui è nato, non è di natura fisica, ma è essenzialmente una relazione morale, che agli può rompere quando la necessità o la convenienza lo consigliassero. Si aggiunge a rafforzare il suo diritto il carattere di mezzo della vita sociale in ordine ai fini prevalenti della vita. Se l'uomo non può fare a meno d'inserirsi entro un organismo sociale, perché fuori di esso non potrebbe né vivere, né progredire, tuttavia questa necessità finale non

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# ENCICLOPEDIA CATTOLICA 

V
EA-GEN

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# ENCICLOPEDIA CATTOLICA 

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ENTE PER L'ENCICLOPEDIA CATTOLICA E PER IL LIBRO CATTOLICO CITTA DEL VATICANO

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La parte editoriale della Enciclopedia Cattolica è curata dalla
Casa Editrice G. C. Sansoni - Firenze

PROPRIETÀ ARTISTICA E LETTERARIA

Copyright by Ente per l'Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolica, Soc. p. a.

Nihil obstat
Romae, die 20 Septembris 1930
Colestinus Testore et Dominicus Monobone
Revisores Delegati

IMPRIMATUR
Ex Vicariatu Urbis, die 8 Octobris 1930
∴ Aloisius Traglia
Archiep.us Caesarien. Vicesgerens

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# COMITATO DIRETTIVO 

E.mo e R.mo Signor Cardinale GIUSEPPE PIZZARDO, Vescovo Suburbicario di Albano, Prefetto della S. Congregazione dei Seminari e delle Universita degli Studi Presidente d'Oaore.

Mons. Pio Paschini, Rettore Magnifico del Pontificio Ateneo Lateranense, Presidente;
Dom Anselmo Albareda, O.S.B., Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana;
P. Ferdinando Antonelli, O.F.M., Relatore Generale della Sezione Storica della S. Congregazione dei Riti;

Mons. Pietro Barbieri, Officiale della S. Congregazione della Disciplina dei Sacramenti;
† P. Mariano Cordovani, O.P., Maestro del S. Palazzo Apostolico;
P. Paolo Dezza, S.J., Rettore Magnifico della Pontificia Università Gregoriana;
S. E. R. Mons. Alberto Di Jobio, Uditore Generale della Camera Apostolica;
P. Giacomo Martegani, S.J., Direttore de "La Civiltà Cattolica»;
S. E. il Principe Don Carlo Pacelli, Consigliere Generale dello Stato della Città del Vaticano; Abate Giuseppe Ricciotti, dei Canonici Regolari Lateranensi del SS. Salvatore.

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In memoria. - Il 5 apr. 1950, mentre fereveva il lavoro di preparazione di questo volume, veniva a mancare il p. Mariano Cordovani, O. P., membro del Comitato Direttivo. N. a Serravalle di Bibbiena il 25 febbr. 1883, entrò a 17 anni tra i Domenicani. Ordinato sacerdote il 9 genn. 1906, fu successivamente Maestro degli studenti nel suo Ordine, Professore nella Università Cattolica del S. Cuore di Milano, Reggente del Collegio Angelico a Roma, Provinciale romano, Maestro del S. Palazzo e Teologo della Segreteria di Stato. Profuse la squisita nobiltà del suo animo in tutte le sue attività di apostolo e di scrittore. Delle opere meritano particolare ricordo: Il regno di Dio, Roma 1918; Rivalazione e filosofia, Milano 1923; L'attualità di 2. Tommaso, ivi 1924; Corso universitario di teologia cattolica, 3 voll., Milano 1925-39 ( 3^{text {a }} ed., Roma 1944 1946); Cattolicismo e idealismo, ivi 1928; Itinerario della rinascita spirituale, Roma 1945; Spunti di sociologia, ivi 1948; Breviario secondo l'Imitazione di Cristo, ivi 1950.

L'Enciclopedia Cattolica rende riverente e grato omaggio alla Sua memoria.

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# DIRETTORE 

Mons. Pio Paschini, Rettore Magnifico del Pontificio Ateneo Lateranense.

## VICE-DIRETTORI

P. Celestino Testore, S.J.

Mons. Dott. A. Pietro Frutaz
Redattore Capo.
Segretario Generale.

## REDAZIONE

Apologetica: Mons. Francesco Carpino, Ordinario di Teologia sacramentaria nel Pont. Ateneo Lateranense; Mons. Antonio Piolanti, Ordinario di Teologia sacramentaria nella Pont. Univ. di Propaganda Fide e di Introduzione alla Teologia nel Pont. Ateneo Lateranense.
Archeologia cristiana: Prof. Enrico Josi, Ordinario di Topografia nel Pont. Ist. di Archeologia cristiana.
Arte sacra: Prof. Emilio Lavagnino, Ispettore Centrale per le Belle Arti nel Ministero della Pubblica Istruz., Docente di Storia dell'arte nell'Univ. di Roma.
Ascetica e Mistica: Mons. Antonino Romeo, Aiutante di Studio della S. Congr. dei Seminari e delle Università degli Studi.
Curia romana: Mons. Pietro Palazzini, Prof. di Teologia morale nei Pont. Ateneo Lateranense.
Diocesi : Prof. E. Josi, predetto.
Diplomazia ecclesiastica: Prof. Rodolfo Danieli, Incaricato di Istituzioni di Diritto romano nell'Univ. di Urbino.
Diritto: Prof. Rodolfo Danieli; Mons. Pietro Palazzini, predetti.
Eresie: Mons. F. Carpino; Mons. A. Piolanti, predetti.
Etnologia religiosa: Dott. Paolo Dalla Torre, conte di Sanguinetto, Membro della Direzione scientifica del Pont. Museo missionarioetnologico del Laterano e della Soc. romana di Storia patria.

Filosofia: Prof. Ugo Viglino, I.M.C., Ordinario di Critica, Logica e Filosofia dell'arte nella Pont. Univ. di Propaganda Fide.
Folklore religioso: Dott. P. Dalla Torre, conte di Sanguinetto, predetto.
Geografia: Dott. Maria Luisa Rondini.
Letteratura italiana: Dott. Enzo Navarra; Mons. Giovanni Fallani, della Segreteria di Stato.
Letterature straniere: neolatine e nordiche: Dott. Enzo Navarra; slave e dell'Europa orientale: Prof. Wolf Giusti, Titolare di Lingua e letteratura russa nell'Univ. di Trieste.
Liturgia : Mons. Silverio Mattei, della S. Congr. dei Riti.
Missionologia: Mons. Saverio Maria Paventi, Aiutante di Studio della S. Congr. di Propaganda Fide.
Musica: Mons. Silverio Mattei, predetto.
Ordini religiosi: Mons. Silverio Mattei, predetto.
Oriente cristiano: P. Ignazio Ortiz de Urbina, S.J., Prof. nel Pont. Ist. Orientale.

Paleografia e diplomatica: Dott. Alessandro Pratesi, Assistente incaricato di Paleografia e diplomatica nell'Univ. di Roma.
Patrologia : Prof. Erik Peterson, Prof. nel Pont. Ist. di Archeologia cristiana.
Pedagogia: P. Celestino Testore, S.J., Scrittore de La Civiltà Cattolica.
Protestantesimo: Mons. F. Carpino; Mons. A. Piolanti, predetti.

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Questioni medico-morali : Prof. Giuseppe De Ninno, Docente di Questioni medico-morali nella Pont. Univ. Gregoriana.
Sacra Scrittura: Mons. A. Romeo, predetto.
Scienze: Biologia: Prof. Alberto Stefanelli, Straordinario di Zoologia nell'Univ. di Cagliari, Incaricato di Istologia ed Embriologia nell'Univ. di Roma.
Scienze: Chimica, Mineralogia e Geologia: Prof. Francesco Toffoli, dell'Ist. Superiore di Sanità, Incaricato di Chimica farmaceutica nell'Univ. di Roma.
Scienze: Fisica e Matematica: Prof. Aroldo de Tivoli, dell'Ist. Superiore di Sanità, Incaricato di Matematica nell'Univ. di Roma.
Scienze: Psicologia : Prof. Enrico Fulchignoni, Incaricato di Psicologia nell'Univ. di Roma.
Sociologia e correnti politiche: Mons. Pietro Palazzini, predetto.

Stampa cattolica: Prof. E. Josi, predetto.
Storia delle religioni non cristiane: Sac. Prof. Nicola Turchi, Docente di Storia delle religioni nell'Univ. di Roma.
Storia ecclesiastica e aglografia : fino all'inizio del sec. VII: P. Benedetto Pesci, O.F.M., Prof. di Storia eccl. nel Pont. Ateneo Antoniano; fino all'inizio del sec. xV: P. Alberto Ghinato, O.F.M., Prof. nel Collegio Apostolico-Pedagogico Francescano di Grottaferrata; fino all'inizio del sec. XIX: Prof. Massimo Petrocchi, Ordinario di Materie letterarie nel Conservatorio di musica "S. Cecilia ", Libero Docente di Storia moderna nell'Univ. di Roma; fino ai nostri giorni: Dott. Paolo Dalla Torre, conte di Sanguinetto, predetto.
Teologia dogmatica e sacramentaria: Mons. F. Carpino; Mons. A. Piolanti, predetti.

Teologia morale: Mons. P. Palazzini, predetto. Università e Accademie : Prof. E. Josi, predetto.

# REVISIONE ECCLESIASTICA 

P. Celestino Testore, S.J.

Revisore Generale.

## UFFICIO ARTISTICO

Prof. Valerio Mariani, Capo dell'Ufficio
Dott. Filippo Magi, Redattore tecnico - Dott. Maria Donati, Segretaria.

## UFFICIO CARTOGRAFICO

Prof. Giuseppe Caraci, Capo dell'Ufficio - Dott. Mario Riccardi.

## UFFICIO REVISIONE

Sac. Prof. Nicola Turchi, Capo dell'Ufficio
Dott. Antonio Boschetto; Dott. Sergio Bosticco; Mario Camozzini; Prof. Franco Costabile; Vincenzo Marino; Dott. Matilde Mazzolani; Prof. Sabatino Moscati; Dott. Costanza Pasquali; Dott. Renata Orazi Ausenda.

## SCHEDARIO

Prof. Michele Di Donato.

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# NOTIZIE PER L'USO DELL'ENCICLOPEDIA CATTOLICA 

## Schedario - Corredo cartografico - Sistema di trascrizione

Lo schedario dell'Enc. Catt. comprende circa 25.000 esponenti tra voci di contenuto dotrinario, speculativo, positivo e biografico. Vi sono rappresentati tutti i rami dello scibile cattolico: dalle scienze primarie come la teologia, la scritturistica, la filosofia, la storia, ecc. alle scienze ausiliarie, come la paleografia e la diplomatica. Nell'organizzazione interna dell'Enc. Catt. tutta la scienza cattolica è stata divisa in 40 sezioni :

Apologetica - Archeologia cristiana - Arte sacra - Ascetica e Mistica - Curia romana - Diocesi - Diplomazia ecclesiastica - Diritto canonico - Eresie - Etnologia religiosa - Filosofia - Folklore religioso - Geografia - Letteratura italiana - Letterature straniere neo-latine, nordiche, slave - Liturgia - Missionologia - Musica - Ordini religiosi - Oriente cristiano - Paleografia e diplomatica - Patrologia - Pedagogia - Protestantesimo - Questioni medico-morali - Sacra Scrittura - Scienze : Biologia; Chimica, Mineralogia e Geologia; Fisica e Matematica; Psicologia - Sociologia e correnti politiche - Stampa cattolica - Storia delle religioni non cristiane - Storia ecclesiastica e Agiografia antica - Storia ecclesiastica e Agiografia medievale - Storia ecclesiastica e Agiografia moderna - Storia ecclesiastica e Agiografia contemporanea - Teologia dogmatica e sacramentaria - Teologia morale - Università e Accademie.

Si è abbondato nella scelta delle scienze ausiliarie, onde dimostrare come la Chiesa faccia tesoro dei risultati raggiunti dalle più svariate discipline per dare all'esposizione della sua dottrina l'apparato scientifico capace di soddisfare le menti più adusate alla critica.

L'ordinamento delle voci è stato fatto con rigoroso criterio alfabetico. La prima parola dell'esponente, scritto in grassetto, dà, di regola, l'ordine alfabetico. Più parole scritte in grassetto si considerano come parola unica, non cosi quelle scritte tra parentesi o in minuscolo.

Gli omonimi sono ordinati tra loro per la seconda parte dell'esponente scritta in maiuscoletto; inoltre si osserva generalmente l'ordine che segue: prima le cose, poi i toponimi, infine i nomi di persona.

Le persone sono indicate, in genere, secondo l'uso e la notorietà; cosi i santi sono riportati sotto il nome di battesimo nella forma italianizzata, i papi santi sotto il loro nome di pontefici, i sovrani santi secondo le regole per il trattamento dei sovrani, i beati e i venerabili sotto il cognome o, se è il caso, sotto il nome di religione, gli antipapi sotto il loro cognome, se è conosciuto, oppure sotto il nome che hanno assunto come pontefici, inseriti nella serie dei papi omonimi.

Gli Ordini religiosi sono indicati, in genere, secondo la dizione accettata dall'Annuario Pontificio.
Gli esponenti delle voci geografiche sono trascritti secondo la grafia adottata nell'Atlante internazionale del T.C.I. al quale di regola si fa riferimento anche per i toponimi ricordati nel testo.

Il corredo cartografico comprende :
1^{°} Carte a colori dei continenti e delle regioni di maggiore interesse dal punto di vista specifico dell'Enc. Catt.

Le carte dei continenti intendono raffigurare anziché una valutazione statistica (cartogrammi), come fin qui di preferenza si è fatto, l'elaborazione geografica dei dati numerici relativi alla popolazione cattolica, mediante l'uso delle curve isometriche (carte di densità); le carte delle regioni, dove il caso lo richieda, anche la distribuzione spaziale delle gerarchie ecclesiastiche e l'entità dei diversi gruppi religiosi.
2^{°} Carte speciali, riferite a Stati.
In queste è di regola rappresentata la ripartizione dei singoli territori in circoscrizioni ecclesiastiche, con l'aggiunta di quegli elementi di natura fisica o antropica, necessari a configurare il carattere geografico dei territori stessi.
3^{°} Carte storiche di particolare interesse religioso o ecclesiastico, dirette a rappresentare, più che gli elementi generici di cui si è detto, quelli specifici di carattere religioso (abbazie, monasteri, conventi, santuari, ecc.).
4^{°} Cartine di dettagli per località di particolare interesse religioso.
5^{°} Cartine storiche, archeologiche, topografiche ecc., secondo i casi.
Per i segni convenzionali usati nelle carte geografiche, v. tavola a p. xvit.
Per le principali lingue orientali, l'Enc. Catt. adotta il sistema di trascrizione indicato alla tavola a p. xviti. Le parole vengono italianizzate soltanto quando siano di uso provato e corrente. Per i nomi biblici si è seguita la grafia della Volgata, testo ufficiale della Chiesa cattolica, cui vengono giustapposte in caso di opportunità le traslitterazioni precise. La redazione ha ritenuto che fosse opportuno dare all'ebraico, che è fra le lingue orientali la fondamentale in questa enciclopedia, una traslitterazione che, mentre non diverge dai criteri relativi alle altre lingue semitiche, è più particolarmente minusiosa; e ciò si intenda in modo particolare per l'ebraico biblico.

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.

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# ABBREVIAZIONI 

## I. - SACRA SCRITTURA

| Abri. | Abdia |
| :--: | :--: |
| Act. | Atti degli Apostoli |
| Aga. | Aggeo |
| Am. | Amos |
| Apoc. | Apocalisse di s. Giovanni |
| Bar. | Baruch |
| Cant. | Cantico dei cantici |
| Col. | Colossesi, Epistola ai |
| I, II Cor. | Carinti, Epistola I, II, ai |
| Dan. | Daniele |
| Deut. | Deuteronomio |
| Eccles. | Ecclesiaste |
| Eccli. | Ecclesiastico |
| Eph. | Efesini, Epistola agli |
| Esd. | Esdra |
| Esth. | Ester |
| Ex. | Esodo |
| Ex. | Ezechiele |
| Gal. | Galati, Epistola ai |
| Gen. | Genesi |
| Hnb. | Abacue |
| Hebr. | Ebrei, Epistola agli |
| Inc. | Giacomo, Epistola di s. |
| Ier. | Geremia |
| Io. | Giovanni, Vangelo di s. |
| I, II, III Io. | Giovanni, Epistole di s. |
| Iob | Giobbe |
| Iool | Gioele |
| Ion. | Giona |
| Ins. | Giosuè |
| Is. | Issia |
| Jud. | Giuda, Epistola di s. |


| Iude. | Giudici |
| :--: | :--: |
| Iudt. | Giuditta |
| Lam. | Lamentazioni di Geremia |
| Lc. | Luca, Vangelo di s. |
| Lev. | Levitico |
| I, II Mach. | I, II Maccabei |
| Mal. | Malachia |
| Mc. | Marco, Vangelo di s. |
| Mi. | Michea |
| Mt. | Matteo, Vangelo di s. |
| Nah. | Nahum |
| Neh. | Neemia |
| Num. | Numeri |
| Os. | Osea |
| I, II Par. | I, II Paralipomeni |
| Phil. | Filippesi, Epistola ai |
| Philem. | Filemone, Epistola a |
| Prov. | Proverbi |
| Pt. | Salmo |
| I, II Pt. | Pietro, Epistole di s. |
| I, II Reg. | Re, libri I, II dei (Volg. III, IV Regum) |
| Rom. | Romani, Epistola ai |
| Ruth | Rut |
| I, II Sam. | Samuele, libri I, II di (Volg. I, II Regum) |
| Sap. | Sapienza |
| Soph. | Sofonia |
| I, II Thess. | Tessalonicesi, Epist. I, II ai |
| I, II Tim. | Timoteo, Epistola I, II |
| Tit. | Tito, Epistola a |
| Tob. | Tobia |
| Zach. | Zaccaria |

## Page 12

# II. - DIZIONARI, COLLEZIONI E OPERE DI PIÙ FREQUENTE CITAZIONE 

AAS . . . . . . . . Acta Apostolicae Sedis, Roma 1909 sgg., Città del Vaticano 1929 sgg.
Acta SS. . . . . . . Acta Sanctorum, ed. pp. Bollandisti: Anversa (Januarii 1Octobris III) 1643-1770; Bruxelles (Octobris IV-V) 17801786; Tongerloo (Octobris VI) 1794; Bruxelles (Octobris VIINovembris IV) 1845 sgg.; ed. Venezia (Januarii I-Septembris V) 1734-70; ed. Parigi (Januarii I-Novembris I), 1863-87.
Bardenhewer . . . . O. Bordenhewer, Geschichte der altchristlichen Literatur, 5 voll., 2² ed., Friburgo in Br. 1913-32.
BHG . . . . . . . Bibliotheca hagiographica Graeca, 2² ed., Bruxelles 1909.
BHL . . . . . . . Bibliotheca hagiographica Latina antiquax et mediae aetatis, 2 voll., Bruxelles 1898-1901; suppl., 2² ed. 1911.
BHO . . . . . . Bibliotheca hagiographica orientalis, Bruxelles 1910.
Cappelletti . . . . . G. Cappelletti, Le chiese d'Italia, 21 voll., Venezia 1844-70.
Cath. Enc. . . . . . The Catholic Encyclopaedia,pubblicata a cura di Ch. Herbermann, 17 voll., Nuova York 1907-14; suppl., ivi 1922.
CB . . . . . . . Corpus Bercilinenze, cioè : Die griechischen christlichen Schriftsteller der ersten drei Jahrhunderte, Lipsia 1897 sgg.
CIC . . . . . . . Codex Iuris Canonici.
CIL . . . . . . . Corpus Inscriptionum Latinarum, pubblicato dall'Accademia di Prussia, 15 voll., Berlino 1863 sgg.
Corpus Iuris Canonici

Decretum Gratiani: per il I libro: 1^{°} numero = capitolo; D. = Distinctio e relativo numero (es. 12, D. 16) - per il II libro: 1^{°} numero = capitolo; C. = Causa e relativo numero; q. = questione e relativo numero (es. 1, C. 16, q. 4) per il Il libro, Causa 33², 9.3^{°} : 1^{°} aumeto = capitolo; D. = Distinctio; de poen. = de poenitentia (es. c. 3, D. 7, de poen.) per il III librec: 1^{°} numero = capitolo; D. = Distinctio a relativo numero; de cons. = de conscratione (es. c. 17, D. 1, de cons.).
Dispettales Gregerii IX: 10 nu-
mero = capitolo; mathrm{X}= Decretali di Gregorio IX: 2^{°} numero romano I o II o III o IV = libro; 3^{°} numero arabico = questione (es. 9, X, II, 19).

Liber Sextus (di Bonifacio VIII): 1^{°} numero arabico = capitolo; 2^{°} numero romano = libro; 3^{°} numero arabico = questione; in 6^{°}= Liber Sextus (es. 1, I, 22 in 6^{°} ).

Clementinae: 1^{°} numero arabico = capitolo; 2^{°} numero romano = libro; 3^{°} numero arabico = questione; in Clem. = in Clementina(es. 1, III, 5 in Clem.).

Extravagantes Ioannis XXII: 1^{°} numero arabico = capitolo; 2^{°} numero romano = libro; 3^{°} numero arabico = questione (es. Extr. Ioann. XXII, 1, II, 4).

Extravagantes communes: 1^{°} numero arabico = capitolo: 2^{°} romano = libro; 3^{°} numero arabico = titolo (es. Extr. comm., 1, II, 3).

Institutiones: si citano il libro, il titolo, il paragrafo (p. es. I. III, 9,2= libro III, titolo 9^{°}, left.S 2^{°}right).

Digesto: si citano il libro, il titolo, il frammento, il paragrafo (p. es. D. XI, 7,12,1 = libro XI, titolo 7 , frg. 12^{°}, S 1^{°} ).

Codex: si citano il libro, il titolo, la costituzione (p. es. C. VI, 21,5= libro VI, titolo 21^{°}, costit. 3^{°} ).

Novellae: si citano il numero della Novella, il capitolo, il paragrafo (p. es. Nov. 22, c. 44 § 9= Nov. 22^{°}, cap. 44, § 9^{°} ).
Cottineau . . . . . L.-H. Cottineau, Rëpertoire topo-bibliographique des abbayes et prieures, 2 voll., Mâcon 1939.
CSEL . . . . . . Corpus Scriptorum Ecclesiasticorum Latinarum, Vienna 1866 sgg.
DACL . . . . . . Dictionnaire d'archéologie chrétienne et de liturgie, pubblicato sotto la direzione di F. Cabrol e di H. Leciercq, Parigi 1907 sgg.
DB . . . . . . . Dictionmaire de la Bible, pubblicato sotto la direzione di F. Vignuroux, 5 voll., Parigi 1895 1912.

## Page 13

Dils
Dictionnaire de la Bible, supplemento pubblicato sotto la direzione di L. Pirot, Parigi 1926 sgg.

DDC
Dictionnaire de droit canonigue, pubblicato sotto la direzione di R. Naz, Parigi 1935 sgg.

Dene-U
H. Denzinger, Enchiridion Symbolorum et definitionum, 26² ed. a cura di Bapt. Umberg, Friburgo in Br. 1947.
DFC
Dictionnaire apologétique de la Foi catholique, pubblicato sotto la direzione di A. d'Alès, 4 voll., Parigi 1911 - 28.
DHG
Dictionnaire d'histoire et de géographie ecclésiastiques, iniziato sotto la direzione di A. Baudrillard, continuato a cura di A. de Meyer e Et. van Cauwenbergh, Parigi 1912 sgg.
Dict. of the Bible
A Dictionary of the Bible, dealing with its language literature and contents including the biblical theology, pubblicato a cura di J. Hastings, 4 voll. e 1 suppl., Edimburgo-Nuova York 1898 1904.

DSoc
Dictionnaire de sociologie, pubblicato sotto la direzione di G. Jacquemert, Parigi 1933 sgg.
DSp
Dictionnaire de spiritualité, arcélique et mystique, doctrine et histoire, pubblicato sotto la direzione di M. Viller, con il concorso di F. Cavallero e J. de Guibert, Parigi 1937 sgg.
DThC
Dictionnaire de théologie catholique, pubblicato sotto la direzions di A. Vacant e E. Mangenot, continuato a cura di E. Amann, Parigi 1909 sgg.
Euc. Eur. Am. . . . Enciclopedia Universal Ilustrada Europeo-Americana, 70 voll., Barcellona 1908-30; con 10 voll. di appendici e 4 di supplementi fino al 1941.
Euc. Itai. . . . . . Enciclopedia Italiana, Istituto Giovanni Treccani, 35 voll. più 1 di indici e 3 di appendici, Roma 1929-49.
Euc. Iud. . . . . . . Encyclopaedia Indaica, Das Judentum in Geschichte und Gegenteart, di J. Klatsin e J. Ellbogen, Charlottenburg 1928 sgg.
Enc. of Rel. and Eth.
J. Hastings, Encyclopaedia of Religion and Ethics, 13 voll., Edimburgo 1877-82.
Eubel
C. Eubel, Hierarchia catholica medii aevi, 3 voll., Münster 1898 1910; 2² ed., 4 voll., ivi 1913-35 (il vol. IV è di P. Gauchat).

Fliche-Martin-Frutaz Storia della Chiesa dalle origini ai giorni nostri, pubbl. sotto la direzione di A. Fliche e V. Martin, versione it. diretta da A. P. Frutaz, I-VI, Torino 1936-48 ( 2² ed. del vol. I, ivi 1942).

GM
Guida delle Missioni cottoliche, redatta sotto gli auspici della S. Congregazione de Propaganda Fide, Roma 1935.
Hefele-Leclercq
C. J. Hefele, Histoire des Conciles d'après les documents originaux, vers. francese a cura di H. Leclercq, Parigi 1907 sgg.

Hurter
H. Hurter, Nomenclator literarius theologiae catholicae, 6 voll., 3² ed., Innsbruck 1903-13.
Jaffé-Wattenbach
Ph. Jaffé, Regesta Pontificum Romanorum a condita Ecclesia ad annum post Chr. n. 2298, 2² ed. a cura di W. WattenbachS.Lawenfeld-P.KaltenbrunnerP. Ewald, 2 voll., Lipsia 1881 1888.

Jew. Enc. . . . . . . The Jewish Encyclopaedia, di J. Singer, 12 voll., Nuova York e Londra 1901-1906.
Krumbacher . . . . K. Krumbacher, Geschichte der byzantinischen Literatur, 2² ed., con la cooperaz. di A. Ehrhard e H. Gelzer, Monaco 1897.
Lanzoni . . . . . . F. Lanzoni, Le diocesi d'Italia dalle origini al principio del sec. VII (a. 602). Studio critico (Studi e testi, 35), Faenza 1927.

Lib. Pont. . . . . Liber Pontificalis, ed. L. Duchesne, 2 voll., Parigi 1886-92. Lexikon für Theologie und Kirche, pubblicato sotto la direzione di M. Buchberger, 10 voll., Friburgo in Br. 1930-38.
Manitius . . . . . . M. Manitius, Geschichte der lateinischen Literatur des Mittelalters, 3 voll., Monaco 1911-31.
Mansi . . . . . . . J. D. Mansi, Sacrorum Conciliorum nova et amplissima collectio, 31 voll., Firenze-Venezia 1759-98, ristampa e continuazione in 53 voll., Parigi 1901-27.
Martyr. Hieronymianum H. Delehaye, Commentarius perpetuus in Martyrologium Hieronymianum ad rec. H. Quentin, in Acta SS. Novembris, II, 11, Bruxelles 1931.
Martyr. Romanum . . H. Delehaye et Socli, Martyrologium Romanum ad formam editionis typicas, scholis historicis instructum, in Propylacum ad Acta SS. Decembris, Bruxelles 1940.

## Page 14

| Maxzuchelli | G. M. Maxzuchelli, Gli scrittori d'Italia, 2 voll., Brescia 1753 1763. |
| :--: | :--: |
| MC | Le missioni cattoliche dipendenti dalla S. C. de Propaganda Fide, Roma 1946. |
| MGH | Monumenta Germanica Historica, edid. Societas aperiendis fontibus rerum Germanicarum medii sevi, Hannover-Berlino 1826 mathrm{sgg}. |
| Moricea | U. Moricea, Storia della Letteratura latina cristiana, 3 voll. in 3 tomi, Torino 1924-34. |
| Pastor | L. von Pastor, Storia dei Papi dalla fine del medioevo al 1799, trad. it. di A. Mercati e P. Cenci, 16 voll., Roma 1910-34. |
| Pauly-Wissowa | Paulys Realencyclopädie der klassischen Altertumswissenschaft, nuova ed. curata da G. Wissowa e W. Kroll, Stoccarda 1893 sgg. |
| PG | Patrologia Graeca, ed. J. P. Migne, 16: voll., Parigi 1857-66. |
| PL | Patrologia Latina, ed. J. P. Migne, 221 voll. (di cui 4 di indici), Parigi 1844-64. |
| PO | Patrologia Orientalis, a cura di R. Graffin e F. Nau, Parigi 1903 sgg. |
| Potthast | A. Potthast, Regesta Pontificum Romanarum inde ab a. 1198 ad a. 1304, 2 voll., Beriino 1873-75. |
| Quénif-Echard | Scriptores Ordinis Praedicatorum, 2 voll., Parigi 1719-21. |
| RIS | L. A. Muratori, Rerum Italicarum Scriptores ab anno aerne Christianae 500 ad 1500 (ed. Milano, 24 voll., 1721-38); ed. N. Zanichelli, Bologna, stampato a Città di Castello a cura di G. Carducci e V. Fiorini, 34 voll., 1900 sgg. |
| Sbaralea | J. H. Sbaralea, Supplementum et castigatio ad Scriptores Trium Ordinum S. Francisci a Wadding alisve descriptos, 3 voll., 2² ed., Roma 1908-26. |
| Schanz | M. v. Schanz, Geschichte der römischen Literatur, 4 voll. in 6 tomi, Monaco 1914-27. |
| Sommervogel | C. Sommervogel, Bibliothèque de la Compagnie de févus, 9 voll., 2² ed., Bruxelles a Parigi 1890 1900. Aggiunta di E.-M. Rivière, Tolosa 1912-30. |

Streit, Bibl. . . . . R. Streit, Bibliotheca Missionum, 11 voll., Münster in V., poi Aquisgrana 1916 sgg.
Synax. Constantinop. Synaxarium Ecclesiae Constantinopolitanae, ed. H. Delehaye, in Propylaeum ad Acta SS. Novembris, Bruxelles 1900.
Thieme-Becker . . . U. Thieme-F. Becker, Allgemeines Lexikon der bildenden Künstler von der Antike bis zur Gegenwart, Lipsia 1907 sgg.
Tillemont . . . . L. S. Le Nain de Tillemont, Mémoires pour servir a l'histoire ecclésiastique des six premiers siècles, 16 voll., Parigi :6931712 e Venezia 1732.
Tommaso d'Aquino
C. Gent.
In lib... Sent. . . Commentarium in libros Sententiarum P. Lombardi.
Sum. Theol. . . . Summa Theologica.
Überweg . . . . . F. Überweg Grundriss des Geschichte der Philosophie, 11² e 12² ed. per cura di K. Praechter, B. Geyer, M. Frischeisen-Köhler, W. Moog e K. Osterreich, 5 voll., Berlino 1924-28.
Ughelli . . . . . F. Ughelli, Italia Sacra sive de episcopis Italiae..., 10 voll., 2² ed. a cura di N. Coleti, Venezia 1717-22.
Venturi, . . . . . A. Venturi, Storia dell'arte italiana, 22 voll., Milano 19011936.

Wadding, Annales . . . Wadding, Annales Minarum, 3² ed., 28 voll., Quaracchi 1931 sgg. I voll. 18-25 contengono la continuazione del p. G. De Luca; i voll. 26-28 la continuazione del p. A. Chiappini.
Wadding, Scriptores L. Wadding, Scriptores Minorum, 3² ed., Roma 1906.
Wernz-Vidal . . . . F. X. Wernz, Ius decretalium, nuova ed. di P. Vidal, sotto il titolo: Ius canonicum ad Codicis normam exactum, 7 voll., Roma 1928 sgg.
Wilpert, Pitture . . . G. Wilpert, Le pitture delle catacombe romane, 2 vol. di testo e 1 di tavole, Roma 1903.
Wilpert, Mosaiken . . . . Wilpert, Die römischen Mosaiken und Malereien der kirchlichen Bauten, 2 voll. di testo e 2 di tavole, Friburgo in Br. 1916.
Wilpert, Sarcofagi . . G. Wilpert, I sarcofagi cristiani antichi, 2 voll. di testo, 2 voll. di tavole, 1 vol. di supplemento, Città del Vaticano 1929-36.

## Page 15

# SEGNI CONVENZIONALI USATI NELLE CARTE GEOGRAFICHE 

![img-1.jpeg](img-1.jpeg)

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# SISTEMA DI TRASCRIZIONE DELLE PRINCIPALI LINGUE ORIENTALI

|  EBRAICO | SIRIACO | ARABO, PERSIAMO, TURCO | ETIOPICO | SANSCRITO  |
| --- | --- | --- | --- | --- |
|  1/2 | 1 | 1 | 1 | 1  |
|  2 | b, bh' | 0 | b | 0  |
|  3 | g, gh' | 0 | g | 0  |
|  4 | d, dh' | 1 | d | 0  |
|  5 | h | 0 | h | 0  |
|  6 | w | 0 | w | 0  |
|  7 | z | 1 | z | 0  |
|  8 | b | 0 | b | 0  |
|  9 | t | 1 | t | 0  |
|  10 | j | 1 | j | 0  |
|  11, 12 | k, kh' | 1 | k | 0  |
|  13 | l | 0 | l | 0  |
|  14, 15 | m | 1 | m | 0  |
|  15, 16 | n | 0 | n | 0  |
|  17 | s | 0 | s | 0  |
|  18 | r | 0 | r | 0  |
|  19, 20 | p, ph' | 0 | p, f | 0  |
|  21, 22 | s | 0 | s | 0  |
|  23 | q | 0 | q | 0  |
|  24 | r | 0 | r | 0  |
|  25 | s | 0 | s | 0  |
|  26 | s | 0 | s | 0  |
|  27 | t, th' | 0 | t | 0  |
|  28 | a | 0 | a | 0  |
|  29 | a | 0 | a | 0  |
|  30 | a | 0 | a | 0  |
|  31 | a | 0 | a | 0  |
|  32 | a | 0 | a | 0  |
|  33 | e | 0 | e | 0  |
|  34 | e | 0 | e | 0  |
|  35 | e | 0 | e | 0  |
|  36 | e | 0 | e | 0  |
|  37 | i | 0 | i | 0  |
|  38 | i | 0 | i | 0  |
|  39 | i | 0 | i | 0  |

|  1/2 | 1 | 1 | 1 | 1  |
| --- | --- | --- | --- | --- |
|  2 | b, bh' | 0 | b | 0  |
|  3 | g, gh' | 0 | g | 0  |
|  4 | d, dh' | 1 | d | 0  |
|  5 | h | 0 | h | 0  |
|  6 | w | 0 | w | 0  |
|  7 | z | 0 | z | 0  |
|  8 | b | 0 | b | 0  |
|  9 | t, th' | 0 | t | 0  |
|  10 | a | 0 | a | 0  |
|  11 | b | 0 | b | 0  |
|  12 | c | 0 | c | 0  |
|  13 | d | 0 | d | 0  |
|  14 | e | 0 | e | 0  |
|  15 | a | 0 | a | 0  |
|  16 | b | 0 | b | 0  |
|  17 | c | 0 | c | 0  |
|  18 | a | 0 | a | 0  |
|  19 | b | 0 | b | 0  |
|  20 | a | 0 | a | 0  |
|  21 | b | 0 | b | 0  |
|  22 | c | 0 | c | 0  |

|  1/2 | 1 | 1 | 1 | 1  |
| --- | --- | --- | --- | --- |
|  2 | b, bh' | 0 | b | 0  |
|  3 | g, gh' | 0 | g | 0  |
|  4 | d, dh' | 1 | d | 0  |
|  5 | h | 0 | h | 0  |
|  6 | w | 0 | w | 0  |
|  7 | z | 0 | z | 0  |
|  8 | b | 0 | b | 0  |
|  9 | t, th' | 0 | t | 0  |
|  10 | a | 0 | a | 0  |
|  11 | b | 0 | b | 0  |
|  12 | c | 0 | c | 0  |
|  13 | d | 0 | d | 0  |
|  14 | e | 0 | e | 0  |
|  15 | a | 0 | a | 0  |
|  16 | b | 0 | b | 0  |
|  17 | c | 0 | c | 0  |
|  18 | a | 0 | a | 0  |
|  19 | b | 0 | b | 0  |
|  20 | a | 0 | a | 0  |
|  21 | b | 0 | b | 0  |
|  22 | c | 0 | c | 0  |

|  1/2 | 1 | 1 | 1 | 1  |
| --- | --- | --- | --- | --- |
|  2 | b, bh' | 0 | b | 0  |
|  3 | g, gh' | 0 | g | 0  |
|  4 | d, dh' | 1 | d | 0  |
|  5 | h | 0 | h | 0  |
|  6 | w | 0 | w | 0  |
|  7 | z | 0 | z | 0  |
|  8 | b | 0 | b | 0  |
|  9 | t, th' | 0 | t | 0  |
|  10 | a | 0 | a | 0  |
|  11 | b | 0 | b | 0  |
|  12 | c | 0 | c | 0  |
|  13 | d | 0 | d | 0  |
|  14 | e | 0 | e | 0  |
|  15 | a | 0 | a | 0  |
|  16 | b | 0 | b | 0  |
|  17 | c | 0 | c | 0  |
|  18 | a | 0 | a | 0  |
|  19 | b | 0 | b | 0  |
|  20 | a | 0 | a | 0  |
|  21 | b | 0 | b | 0  |
|  22 | c | 0 | c | 0  |
|  23 | d | 0 | d | 0  |
|  24 | a | 0 | a | 0  |
|  25 | a | 0 | a | 0  |
|  26 | a | 0 | a | 0  |
|  27 | b | 0 | b | 0  |
|  28 | a | 0 | a | 0  |
|  29 | b | 0 | b | 0  |
|  30 | a | 0 | a | 0  |
|  31 | a | 0 | a | 0  |
|  32 | a | 0 | a | 0  |
|  33 | a | 0 | a | 0  |
|  34 | a | 0 | a | 0  |
|  35 | a | 0 | a | 0  |
|  36 | a | 0 | a | 0  |
|  37 | a | 0 | a | 0  |
|  38 | a | 0 | a | 0  |
|  39 | a | 0 | a | 0  |
|  40 | a | 0 | a | 0  |
|  41 | a | 0 | a | 0  |
|  42 | a | 0 | a | 0  |
|  43 | a | 0 | a | 0  |
|  44 | a | 0 | a | 0  |
|  45 | a | 0 | a | 0  |
|  46 | a | 0 | a | 0  |
|  47 | a | 0 | a | 0  |
|  48 | a | 0 | a | 0  |
|  49 | a | 0 | a | 0  |
|  50 | a | 0 | a | 0  |
|  51 | a | 0 | a | 0  |
|  52 | a | 0 | a | 0  |
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