AAS 22 (1930), p. 530
di nuovo non soltanto a voi), una strenna che speriamo benefica
a molti.
Ma prima di presentarvi e l'augurio e la strenna, secondiamo
volentieri il discreto invito rivoltoci dal vostro Eminentissimo
interprete, di dare un memore sguardo ai tanti argomenti di consolazione,
e purtroppo anche di pena e dolore vero, di cui è seminato
Panno che sta per chiudersi. Ci è caro presentare di nuovo e
insieme con voi a Dio benedetto, da una parte l'inno della
Nostra riconoscenza, dall'altra il gemito delle Nostre pene, che
vuole essere pure l'espressióne della Nostra inconcussa ed illimitata
fiducia nei soccorsi e nei rimedi di quella Sua infinita
misericordia ene ha fatto sanabili gli individui e i popoli.
Non erano ancora spenti gli splendori santi e santificanti del
centenario Francescano ed ecco celebrarsi ed affacciarsi i centenari
di S. Agostino, di S. Emerico, di S. Antonio, della Medaglia
Miracolosa, del Concilio di Efeso, che già si viene preparando in
operoso silenzio: gloriose rievocazioni e quasi risurrezione e rinnovazione
di magnifiche figure e memorandi fatti del passato;
presentissimo e larghissimo risveglio di fede e di vita cristiana.
E possiamo appena accennare ai succedutisi Congressi Eucaristici
di Budapest, di Cartagine, di Loreto, che, con le loro meraviglie
di fede, di pietà, di santificazione Ci fanno desiderare
più vivamente quelli di Bari e d'Irlanda che già si profilano all
'orizzonte e magnificamente si annunciano; appena accennare a
quegli splendidi astri, anzi a quelle vere costellazioni, che la
divina Bontà Ci ha concesso di aggiungere al cielo della santità
glorificata.
Di tutte queste grandi e veramente ineffabili consolazioni, e
di tutte le altre che le accompagnarono e ne furono i preziosi
frutti, non cesseremo mai di ringraziare la infinita bontà del Signore.
Poniamo in prima fila tra quei frutti il meraviglioso perseverare
e continuo crescere dell'operoso e generoso zelo di tutti i
fedeli, ed in tutti i paesi, per le Missioni, per l'Azione Cattolica,
per le opere e le istituzioni intese a promuovere ed elevare sempre
più l'istruzione religiosa ed il culto della scienza, delle scienze
a molti.
Ma prima di presentarvi e l'augurio e la strenna, secondiamo
volentieri il discreto invito rivoltoci dal vostro Eminentissimo
interprete, di dare un memore sguardo ai tanti argomenti di consolazione,
e purtroppo anche di pena e dolore vero, di cui è seminato
Panno che sta per chiudersi. Ci è caro presentare di nuovo e
insieme con voi a Dio benedetto, da una parte l'inno della
Nostra riconoscenza, dall'altra il gemito delle Nostre pene, che
vuole essere pure l'espressióne della Nostra inconcussa ed illimitata
fiducia nei soccorsi e nei rimedi di quella Sua infinita
misericordia ene ha fatto sanabili gli individui e i popoli.
Non erano ancora spenti gli splendori santi e santificanti del
centenario Francescano ed ecco celebrarsi ed affacciarsi i centenari
di S. Agostino, di S. Emerico, di S. Antonio, della Medaglia
Miracolosa, del Concilio di Efeso, che già si viene preparando in
operoso silenzio: gloriose rievocazioni e quasi risurrezione e rinnovazione
di magnifiche figure e memorandi fatti del passato;
presentissimo e larghissimo risveglio di fede e di vita cristiana.
E possiamo appena accennare ai succedutisi Congressi Eucaristici
di Budapest, di Cartagine, di Loreto, che, con le loro meraviglie
di fede, di pietà, di santificazione Ci fanno desiderare
più vivamente quelli di Bari e d'Irlanda che già si profilano all
'orizzonte e magnificamente si annunciano; appena accennare a
quegli splendidi astri, anzi a quelle vere costellazioni, che la
divina Bontà Ci ha concesso di aggiungere al cielo della santità
glorificata.
Di tutte queste grandi e veramente ineffabili consolazioni, e
di tutte le altre che le accompagnarono e ne furono i preziosi
frutti, non cesseremo mai di ringraziare la infinita bontà del Signore.
Poniamo in prima fila tra quei frutti il meraviglioso perseverare
e continuo crescere dell'operoso e generoso zelo di tutti i
fedeli, ed in tutti i paesi, per le Missioni, per l'Azione Cattolica,
per le opere e le istituzioni intese a promuovere ed elevare sempre
più l'istruzione religiosa ed il culto della scienza, delle scienze