AB IPSIS

AB IPSIS. - Prime parole della lettera apostolica che Pio XI indirizzò il 15 giugno 1926 ai vicari e prefetti apostolici della Cina sul dovere di mostrare sempre, con la parola e con l'opera, la universalità e la soprannaturalità della Chiesa, i cui missionari non hanno né debbono avere alcuna mira terrena, e, pur essendo stranieri, non sono per nulla emissari dei loro rispettivi paesi. Positivamente poi, i vicari e prefetti apostolici, e con essi i missionari, vengono interessati a favorire, per parte loro e secondo la loro vocazione, l'opera morale costruttiva della nuova Cina. Solo così si potranno sfatare le prevenzioni di molti Cinesi, specialmente tra la gioventù, che l'opera delle missioni sia una longa manus dei rispettivi paesi e governi.

Bibl.: Testo in AAS, 18 (1926), pp. 303-307; commento: G. B. Trageila, La lettera «Ab ipsis», in Il Pensiero Missionario, (1929), pp. 165-70.