ABDENAGO (ebraico 'abedh-néghó', da leggersi, supponendo un errore di copista, 'abedh-nebhó' e servo del dio Nabu). - 'Abedh-nebhó', che ricorre in un'iscrizione assiro-aramea (E. Schrader, Die Keilinschriften und das Alte Test., Giessen 1872, p. 429), corrisponde Azaria (v.), uno dei tre compagni di Daniele deportati in Babilonia nella prima depredazione di Nabucodonosor (606 a. C.) ed educati alla corte di questo re (Dan. 1, 7). A ri-compare come sovrintendente della provincia di Babilonia (Dan. 2, 49) e nel noto episodio dei tre giovani nella fornace (Dan. 3, 12-97). Enrico Galbiati