ABEL, VASILIEV. - Monaco russo (al secolo Basilio Vasiliev), n. nel 1757 ad Akulov, nel governo di Mosca, m. nel 1841 nel monastero di Spasso-Evfimiev. Si atteggiò a mistico e profeta, ciò che gli procurò numerosi seguaci, ma da ultimo gli valse molte amare delusioni. Si narra infatti che, avendo predetto la morte di Caterina II, questa lo fece rinchiudere in una fortezza. Paolo I voleva liberarlo, ma, dopo averlo ascoltato, lo rimandò in prigione. Alessandro I lo rimise in libertà e Nicola I gli assegnò per dimora il monastero di Spasso-Evfimiev, dove morì. A. lasciò una serie di scritti nei quali la narrazione delle sue avventure è accompagnata da commenti mistici, affini alla letteratura massonica. Citiamo: Vita e prove di P. Abel; Discorsi sull'Essere; Ciò che è l'essenza divina; Libro primo sull'esistenza del monaco Abel; ecc.
ABEL, VASILIEV
BIBL.: Conferenze alla Società di storia e d'archeologia russa dell'Università di Mosca, 4 (1863), pp. 217-22; Rushaja Sturina, 1 (1872), pp. 414-35; Dizionario biografico russo (Rushij biograficheskii Slovar), I. Pietroburgo 1896, p. 33. Martino Jugie
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“ABEL, VASILIEV.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 63. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/abel-vasiliev.