ABISAG (ebr. « padre di errore » [?]). - Ragazza di Shūnem (oggi Sōlem), località alle pendici meridionali del piccolo Hermon. Di rara bellezza, fu scelta dai cortigiani (dai medici, precisa Flavio Giuseppe, Ant. Ind. VII, 14, 3) per dare calore al corpo del re settantenne David, che ne ricevé, finché visse, le cure affettuose, ma ne lasciò intatta la verginità (I Reg. 1, 1-4). Alla morte del pio re, A., ultimo ornamento del suo harem, passò in possesso di Salomone, Adonia (v.), fratello maggiore ed incauto competitore, la richiese due volte in sposa. Salomone vide nella domanda un maneggio politico — il possesso anche parziale dell'harem regale attestava un diritto al trono (cf. II Sam. 3, 7 sgg.; 16, 22) — e fece uccidere Adonia (I Reg. 2, 13-25). Francesco Spadafora
ABISAG (EBR. « PADRE DI ERRORE » [?])
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“ABISAG (EBR. « PADRE DI ERRORE » [?]).” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 75. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/abisag-ebr-padre-di-errore.