ABISAG (EBR. «PADRE DI ERRORE» [?])

ABISAG (ebr. «padre di errore» [?]). - Ragazza di Shūnem (oggi Sōlem), località alle pendici meridionali del piccolo Hermon. Di rara bellezza, fu scelta dai cortigiani (dai medici, precisa Flavio Giuseppe, Ant. Iud. VII, 14, 3) per dare calore al corpo del re settante. David, che ne ricevè, finché visse, le cure affettuose, ma ne lasciò intatta la verginità (I Reg. 1, 1-4). Alla morte del pio re, A., ultimo ornamento del suo harem, passò in possesso di Salomone, al quale Adonia (v.), fratello maggiore ed incauto competitore, la richiese due volte in sposa. Salomone vide nella domanda un maneggio politico - il possesso anche parziale dell'harem regale attestava un diritto al trono (cf. II Sam. 3, 7 sgg.; 16, 22) - e fece uccidere Adonia (I Reg. 2, 13-25).