ABRAMO, VESCOVO DI EFESO

ABRAMO, vescovo di EFESO. - Forse successe di Hypatios, ancora vivente nel 542, o di Andrea, presente al V Concilio ecumenico (553). Dapprima monaco e fondatore di due monasteri, a Costantinopoli ed a Gerusalemme secondo Giovanni Mosco (Pratum Spirituale: PG 87, 2956), egli divenne vescovo di Efeso sotto Giustiniano. Ha lasciato due omelie; l’una per la festa dell’Hypapatre o Presentazione di Nostro Signore al Tempio, l’altra per la festa dell’Annunciazione o Evanghelismo, il 25 marzo (pubblicate in PO 16, Parigi 1922, pp. 442-54, da M. Jugie). Nella prima si trova una chiara allusione alla controversia originaria del tempo di Giustiniano; nella seconda che la festa dell’Annunciazione al 25 marzo, ben distinta dalla primitiva festa di Maria o Memoria di S. Maria, fu istituita soltanto sotto il regno dell’imperatore stesso o per lo meno dopo il principio del sec. VI.

BIBL.: M. Jugie, Abraham d’Éphèse et ses écrits, in Byzantinische Zeitschrift, 22 (1913), pp. 37-59; e PO 16, 429-54, dove si trovano esposte le opinioni sull’epoca in cui visse A. discussione chiusa dal contenuto stesso delle omelie. Tuttavia ciò non ha impedito a M. Krasceninikov, di far vivere A. in pieno sec. V. Sancti Abramii, archiepiscopi Ephesii sermones duo: I. In Annuntiationem Deiparae; II. In occursum Domini, adiecta interpretatione slavica, Dorpat 1911 (pubblicata in realtà nel 1913, contemporaneamente all’ediz. di M. Jugie nella Byzantinische Zeitschrift); S. Vailhé, s. V. Abraham d’Éphèse Abrahamites, Couvent des, in DHG, I, coll. 172-73, 188-90.