ACALICO ('Αγακός; lat. Achaius). - Cristiano di Corinto, uno dei primi convertiti da S. Paolo nell'Acacia.
Il nome romano, perpetuato nella famiglia di L. Munimo conquistatore di Corinto (146 a. C.), lascia supporre che A. fosse liberto o cliente dei Mummii. Con Stefans e Fortunato venne ad Efeso per far visita a S. Paolo, rinfrancandogli lo spirito (I Cor. 16, 17). Ma non risultò che i tre gli recassero le notizie (furono «quelli di Cloe», I Cor. 1, 11) e neanche - ciò che tuttavia potrebbe sostenersi - la lettera in cui la comunità di Corinto proponeva così da risolvere (ibid. 7, 1), notizie e lettera che indusse l'Apostolo a scrivere la 1a lettera ai Corinti.
Come Stefans, A. aveva lavorato con molto frutto per la comunità di Corinto (ibid. vv. 15-18: «hanno supplito ciò che vi mancava»); B. Allo si suppone carismatici. Era la terza «primizia» di Corinto, costituito pertanto nel ministero (δυσχόνος) dei santi, cioè in una dignità regia e cariche di cariche di cariche di cariche di cariche di cariche di cariche di cariche di cariche di cariche di cariche.