ACCOLTI, PIETRO

ACCOLTI, PIETRO. - Figlio di Benedetto e fratello di Bernardo, n. a Firenze nel 1455; fu lettore di diritto canonico a Pisa; poi, entrato nella carriera ecclesiastica, divenne uditore di Rota (dal 1484 almeno, fino al 1505, ricoprendo la carica di decano della Rota dal 17 nov. 1500), poi vescovo di Ancona (dal 4 apr. 1505), e cardinale del titolo di S. Eusebio (concistoro del 10 marzo 1511, tenuto da Leone X a Ravenna).

Come cardinale fu molto influente in Curia, ricoprì vari incarichi (tra l'altro fu l'estensore del primo abbozzo della bella Essurge Domine, con cui Leone X, il 15 luglio 1520, condannò Lutero), e ricoprì importanti uffici: fu successivamente cardinale vicario (dal 1505) e vescovo delle diocesi suburbicarie di Albano (dall'8 dic. 1523), di Palestrina (dal 20 maggio 1524), e della Sabina (dal 15 giugno 1524); in questo stesso tempo ebbe in amministrazione, per brevi periodi, le diocesi di Cadice, Arras, Ancona, Maillezais, Cremona, e Ravenna.

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ACCORAMBONI - Sepolcro del card. G. A. Intarsio in marmo (a. 1747) - Roma, Chiesa di S. Ignazio.
Mori a Roma il 12 dic. 1532, ed è sepolto nella chiesa di S. Maria del Popolo.
(fot. Enc. Catt.)
BIBL.: Pastor, IV, passim: E. Cerchiari, Cappellani Papae et Apostolicae Sedis, II, Roma 1920, p. 74; Eubel, II, 2ª ed., Münster 1923, pp. 12, 107, 283. Pio Ciprotti

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“ACCOLTI, PIETRO.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 146. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/accolti-pietro.