ACRABBIM (ebr. Ma'aleh 'aqrabbim «salita degli scorpioni»). - Località situata tra il Mar Morto e il deserto di Sin (Num. 34, 3-4; Ios. 15, 2-3), sulla via che da Sela (Petra) saliva a Hebron (Iud. 1, 36). Segnava il confine meridionale della Terra Promessa (Num. 34, 4) e della tribù di Giuda (Ios. 15, 3), come pure il confine del territorio degli Amorriti (Iud. 1, 36). Viene comunemente identificata con la gola montana di Naqb es-Safa (a 466 m. sul mare) a sud-ovest del Mar Morto. La regione circostante fu più tardi chiamata Acrabatene ('Ἀκραβαττίνης'). Volgata: Acrabathane; Giuda Maccabeo vi sconfisse gli Idumei (I Mach. 5, 3).
L'A. mentovata da Eusebio e s. Girolamo, De situ et nominibus locorum hebr. (PL 23, 866), a 9 miglia a oriente di Naplusa, corrisponderebbe all'odierno villaggio di 'Aqrabèh a sud-est di Naplusa e sembra coincidere con la toparchia Acrabatene che Plinio (Hist. Nat. V, 14) e Flavio Giuseppe (Bell. Iud. II, 20, 4; III, 3, 5; IV, 9, 3) pongono in Giudea. Gaetano M. Perrella