ACTON, JOHN EMERICH EDWARD, lord ALDENHAM. - Uomo politico e storico inglese, n. a Napoli il 10 genn. 1834, m. a Tegernsee (Baviera) il 19 giugno 1902. Convertitosi al cattolicesimo per opera dell'arcivescovo di Westminster, Nicola Wiseman, studiò a Monaco di Baviera (dal 1850) alla scuola del Ranke e fu colà in rapporti col Döllinger. Tornato in patria, fu, ai Comuni, consigliere di Gladstone.
Collaborava intanto in senso cattolico alla English Historical Review e quindi alla rivista The Rambler, della quale egli prese la direzione succedendo al Newman, e che trasformò nella Home and Foreign Review (dal 1862). Entrato nel 1869 nella Camera alta col titolo di barone Aldenham, nello stesso anno si recò a Roma ove prese decisa parte, secondando il Döllinger, al movimento di opposizione al dogma dell'infallibilità pontificia; i suoi scritti a questo riguardo (specialmente The Vatican Council, in The North British Review, 1870) sono un'interessante documentazione per la storia del Concilio Vaticano; però furono messe all'Indice (20 sett. 1871) due altre sue opere sullo stesso argomento: Zur Geschichte des Vaticanischen Concils e Sendschreiben an einen deutschen Bischof d. Vati-
Vatican-Concils (1870). Nonostante il suo atteggiamento non si separò dalla Chiesa e, tornato in patria, si diede agli studi storici, iniziando, fra l'altro, la pubblicazione della Cambridge Modern History e della English Historical Review (1886). Dal 1895 fu professore di storia moderna a Cambridge. Dalle sue carte furono pubblicate postume: Lectures on the French Revolution (1906); Historical Essays and Studies* (1907); inoltre le lettere (1917); particolarmente interessanti quelle al Newman.