ADALBERTO, ARCIVESCOVO DI BREMA-AMBURGO

ADALBERTO, arcivescovo di BREMA-AMBURGO. - N. al principio del sec. XI a Goslar, m. il 16 marzo 1072. Studiò ad Halberstadt; divenne nel 1032 canonico di Brema e poi preposito di Halberstadt fino al 1045, quando fu consacrato arcivescovo di Brema-Amburgo. Di carattere molto energico, non pensò che alla gloria della sua arcidiocesi. Prese parte al Sinodo di Sutri senza però accettare la tiara papale che gli fu offerta; si guadagnò l’amicizia dell’imperatore Enrico II e quella dei papi Leone IX e Vittore II; lavorò per fare della sua sede un centro d’irradiazione spirituale ed elevarla a patriarcato. Mandò missionari in Scandia, in Groenlandia, in Islanda, nelle Isole Orkney, tra i Vendi e gli Slavi della Germania settentrionale. In Danimarca e nei paesi scandinavi fece sentire il suo influsso di vicario e legato pontificio, fondando anche qui delle diocesi. Lo spirito di indipendenza dei paesi nordici però contrastava con la creazione di una chiesa tedesca, dando luogo a gravi difficoltà. Se i suoi meriti sono incontestabili per il lavoro missionario compiuto in detti paesi, non si può lo stesso affermare dell’influsso da lui esercitato sul giovane imperatore Enrico IV, la cui educazione trascurò per ottenere il favore. Ma nel 1066 fu da questi allontanato con la perdita di tutti i possedimenti che soltanto parzialmente gli vennero restituiti nel 1069, quando ricoprò il favore imperiale. A. fu sepolto nel duomo di Brema da lui costruito.

BIBL.: Il maggiore biografo di A. è Adamo di Brema, che gli dedica l’intero I. III dei Gesta Hammaburgensis Ecclesiae Pontificum, editi in MGH, Scrip., VII, Hannover 1847, pp. 33-67. Da consultare anche: Lamberto di Hersfeld, Annales, in MGH, Scrip., V, Hannover 1844, passim; e Bruno, De bello Saxono, ibid., passim. - Per la letteratura si consultano soprattutto: G. Meyer von Knonau, Jahrbücher des deutschen Reiches unter Heinrich V, in I, Lipsia 1894, pp. 121-127; W. Schöneke, Personal- und Amtsdaten der Erzbischöf von Hamburg-Bremen vom Jahre 831 bis 1511, Greifswald 1915; J. Beinlich, Die Persönlichkeit Erzbischof Adalberts von Bremen in der Darstellung seines Biographen Adam auf Grund der Zeit-anschauungen, Breslavia 1918; A. Fliche, L’Europe occidentale 1888-1918, Paris 1930, p. 352 e sgg. Cesario van Hulst.