ADAMO DI MARSH (DE MARISCO)

ADAMO di MARSH (de Marisco). - N. sullo scorcio del sec. XII nel Somerset, compì gli studi ad Oxford ove ottenne i gradi nella facoltà delle Arti. Ordinato sacerdote, accettò dallo zio Riccardo vescovo di Durham la cura d'anime; ma alla di lui morte rinunziò alla pingue rendita che gli era toccata ed entrò fra i Minori di Worcester. Invitato ancora ad Oxford, si perfezionò nella filosofia sotto la guida di Roberto Grossatesta, ottenendo insieme il magistero in teologia; ciò gli ottenne di poter tenere intorno al 1226 la cattedra di teologia del convento di Oxford che fino allora era stata di un maestro secolare. Prese parte al Capitolo generale di Assisi del 1239 e fu tra i propugnatori del ritorno allo spirito primitivo della Regola. Curò con fermezza, dalla sua posizione di reggente dello Studio generale che tenne fino al 1247, una forte disciplina scolastica e patrocinò a più riprese, come cancelliere, gli interessi minacciati dell'università. Partecipò anche, con Simone di Monfort e Roberto Grossatesta, alla difesa della libertà e franchigia nazionali. Schivo degli onori, sentendosi mancare le forze, abbandonò ogni cosa per incontrare in pace la morte che lo colse il 18 nov. 1258.

Ebbe fama eccezionale ed il titolo di doctor illustris; Ruggero Bacone lo annovera fra i maiores clerici de mundo et perfecti in scientia divina et humana (Op. tert., capp. 22, 23, 25).

Le sue opere, secondo il Little, per la maggior parte di teologia e di esegesi scritturale, sono ancora inedite. Il Brewer (Londra 1858) pubblicò 247 lettere, le quali sono una fonte cospicua per la storia della vita religiosa, politica e dottrinale della prima metà del sec. XIII.

Bibl.: J. S. Brewer, Monumenta franc. hist., I, Londra 1858, pref., pp. LXXVI-CI; A. C. Little, The Grey Friars in Oxford, Oxford 1892, pp. 134-139; H. Felder, Storia degli studi scientifici dell'Ordine francescano, trad. it., Siena 1911, pp. 285-311. Cornelio Fabro