ADAMO de la HALLE. - Trovatore francese, n. presso Arras nel 1220, m. a Napoli nel 1287, detto anche le bossu d'Arras.
Avviato al sacerdozio, si sposò, poi abbandonò la moglie e la città natale, e riprese gli studi. Seguì il conte Roberto II d'Arras alla corte di Carlo d'Angiò. Delle sue opere poetiche la più nota è Le feu de la feuillée (1262 ca.), o feu d'Adam, o feu du mariage, che è la più antica commedia francese volgare. In due vaste scene, divise da una féerie, il trovatore espone i propri casi e copre di ridicolo diversi abitanti di Arras, le donne, le medicine, le reliquie, i frati, i costumi ecclesiastici. Alla corte di Napoli, A. compose, musicò e rappresentò nel 1283 Le feu de Robin et de Marion, che è la prima commedia pastorale, e, si direbbe, la prima opera comica. Viene, forse erroneamente, attribuito a lui anche Le feu du pèlerin.