ADAMO DI FULDA

ADAMO di FULDA. - Teorico e compositore di musica, n. nel 1445, m. poco dopo il 1517. Verso il 1490 fu all'abbaia benedettina di Vormbach presso Passavia; nel 1501 alla cappella aulica di Turgovia; nel 1502 insegnante all'Università di Wittenberg; nel 1517 alla cappella aulica di Altenburg. Probabilmente fu monaco benedettino nel monastero di Fulda.

Come teorico, lasciò nel suo trattato De Musica (4 parti, 45 capitoli), scritto verso il 1490, una delle più organiche esposizioni delle dottrine professate nell'ambiente tedesco del tempo. Come compositore, fu tra i maggiori tedeschi del suo tempo. Lasciò numerosi lavori, quasi tutti di genere religioso (salmi, antifone, inni, canti spirituali) in contrappunto sui canti fermi, come era vecchio costume, ma non senza qualche accostamento allo stile dei contemporanei fiamminghi, specialmente di J. Obrecht.

Bibl.: Ediz.: De Musica, in M. Gerbert, Script. eccl. de mns., III, St. Blasien 1784 (ried. Graz 1908). Alcune composizioni in Denkmäler d. Tonkunst in Oesterreich, XIV, 1.

Studi: A. W. Ambros, Gesch. d. Musik, II e III, Lipsia 1868; H. Riemann, Handbuch der Musikgeschichte, II, 1871-1913. Gastone Rossi Doria