ADAMO SCOTO (O ANGLICUS, O MAGISTER ADAM, O ADAMO DI DRYBURGH)

ADAMO SCOTO (o Anglicus, o Magister Adam, o ADAMO di DRYBURGH). - Scrittore ascetico, prima premostratense, poi certosino. È da distinguersi dai due omonimi, che ebbero pure relazioni con la certosa di Witham (nel Somersetshire, Inghilterra): A., benedettino di Eynsham, presso Oxford, cappellano e biografo di s. Ugo di Lincoln, e A. Anglus, certosino del XII sec. alla certosa di Witham.

Miss E. M. Thompson ha trovato alla certosa di Londra un'antica Cronaca manoscritta della certosa di Witham (fondata da Enrico II d'Inghilterra nel 1181) intitolata: De vita et conversatione Magistri Adae Cartudensis secundum quod habetur in chronico domus de Witham. Questa biografia fu scritta da un confratello di A. (cf. f. 220) e da essa si apprende che A. nacque ai confini dell'Inghilterra e della Scozia, da modesta famiglia. Entrato nell'Ordine premostratense a Dryburgh, all'età di 25 anni ricevette il sacerdozio. Era di perspicace ingegno, di un'eloquenza singolare, di vita irreprensibile che gli attirava l'ammirazione generale. Nominato abate coadiutore dell'abbazia di Dryburgh, il generale di Prémontré, per la sua fama di predicatore e di santo, lo fece venire presso di sé. Trovandosi a Prémontré, A. andò a visitare la certosa di Val St. Pierre e ne rimase entusiasta. Ritornato in Inghilterra, entrò (ca. 1188) alla certosa di Witham con una raccomandazione di s. Ugo di Lincoln. Dopo quattro mesi di noviziato, una lettera dell'abate e del capitolo generale di Prémontré gli annunziava la scomunica per aver lasciato l'Ordine; intercedendo s. Ugo di Lincoln, quel capitolo generale tolse la scomunica.

A. visse da allora in Certosa nella preghiera e nello studio. L'arcivescovo di Canterbury Hudelebertus visitò il celebre monaco e volle che predicasse in sua presenza; gli sembrò di ascoltare un angelo. A. morì santamente alla certosa di Witham nel 1212 o 1213, dopo 24 anni di vita certosina.

Prima di entrare in Certosa, aveva scritto diversi trattati ascetici, di cui il principale è Soliloquium de instructione animae (PL 198, 842-72), e molti sermoni (47, sono in PL 198, 11-842; altri 28 editi da W. Gray Birch, Sermones fratris Adae, Londra 1901; altri infine Ad Firos Religiosos: 14 Sermons d'Adam Scot, Tongerloo 1934). A Witham compose, tra l'altro: Libellus super Canonem Missae; De quadripertio exercitio cellae (sotto il nome di Guigo, in PL 153, 787-884); Libellus super Dominica Oratione; Speculum disciplinae; Dialogus Magistri Adae; Exameron; Libellus de consanguinitate Annae matris B. Mariae et B. Elisabeth; Libellus: Secretum meum mihi.

BIBL.: A. Wilmart, Magister Adam Cartusensis, in Méloques Mandounet, II, Parigi 1930, pp. 145-61; E. Margaret Thompson, A Fragment of a Witham Charterhouse Chronicle and Adam of Dryburgh, Premonstratensian, and Carthusian of Witham, Manchester 1932; Encyclopédie cartusienne, IV, pp. 321-24 (ms. dell'archivio della Grande Chartreuse). La biografia di A., scritta dal suo primo editore (Anversa 1659) Godefridus (Michael) Ghislebrecht, in PL 198, 19 seg., è piena di errori, Gabriele Costa
Cite this article

“ADAMO SCOTO (O ANGLICUS, O MAGISTER ADAM, O ADAMO DI DRYBURGH).” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 192. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/adamo-scoto-o-anglicus-o-magister-adam-o-adamo-di-dryburgh.