ADIMANTO ('ĀDĒKĀVTOṢ O 'ĀDHĀKĀVTOṢ)

ADIMANTO ('Ādēkāvtoṣ o 'Ādhākāvtoṣ). - Pre-dicatore manicheo del III sec. Secondo Agostino si chiamava pure Addas; era stato uno dei primi discepoli di Mani e godeva della massima autorità nella setta. In risposta polemica diretta, in particolare, verso il suo libro Contro Mosè e gli altri Profeti il vescovo d'Ippona scrisse il suo Contra Adimantum Mani-chaei discipulum (PL 42, 129-72 e CSEL 25, 115-90). Secondo i testi manichei copti ed iranici recentemente scoperti, Mani da Al Madail sul Tigri inviò a predicare nell'impero romano il vescovo Adda con il suo vangelo e due altri scritti. Egli fondò monasteri, scrisse libri polemizzando contro le altre religioni, e venne fino ad Alessandria operando conversioni e miracoli. Ma gli Acta Archelai lo facevano piuttosto missionario della Scizia e delle regioni orientali. Secondo Eracliano di Calcedonia, Diodoro di Tarso e Tito di Bostra combatterono un'opera di lui intitolata il Mog-gio; forse l'Ato cui è attribuito un trattato manicheo in lingua cinese è lo stesso nostro A.

Bibl.: P. Alfaric, Les écritures Manichéennes, II, Parigi 1918, pp. 96 sgg. (prima della scoperta dei nuovi testi manichei in lingua iranica e copta). Sull'opera di Agostino, Contra

adversarium Legis et prophetarum, V. ADE. Harnack, Marcion, 2a ed., Lipsia 1924, p. 424.