ADONISÉDEC (ebr. « il mio Signore è giustizia »; Settanta: Adonibesec). - Re amorrita di Gerusalemme al tempo in cui Israele, guidato da Giosuè, penetrò in Palestina.
Quando gli Israeliti ebbero espugnato Gerico e Hai ed i Gabaoniti con uno stratagemma si unirono ad essi, A. si collegò con i re cananei Oham di Hebron, Pharan di Jerimoth, Japhia di Lachis e Dabir di Eglon. Assediati dai cinque re, i Gabaoniti chiesero l'aiuto di Giosuè che da Galgala si recò in una notte a Gabaon, e sconfisse i cinque re alleati, che inseguì fino a Bethoron, Azeca e Maceda. Sterminato col concorso di miracoli (pietre dal cielo, arresto del sole) l'esercito cananeo-amorrita, Giosuè catturò A. e gli altri quattro re, chiusi in una caverna a Maceda, li fece conculcare dai capi d'Israele, poi li giustizò. I cinque cadaveri furono sospesi su cinque patiboli fino alla sera, indi sepolti nella caverna (Jos. 10, 1-27).