ADONISÉDEC (EBR. « IL MIO SIGNORE È GIUSTIZIA »; SETTANTA: ADONIBEZEC)

ADONISÉDEC (ebr. « il mio Signore è giustizia »; Settanta: Adonibezec). - Re amorrita di Gerusalemme al tempo in cui Israele, guidato da Giosuè, penetrò in Palestina.

Quando gli Israeliti ebbero espugnato Gerico e Hai ed i Gabaoniti con uno stratagemma si unirono ad essi, A. si collegò con i re cananei Gham di Hebron, Pharan di Jerimoth, Japhia di Lachis e Dabir di Egion. Asse-diati dai cinque re, i Gabaoniti chiesero l'aiuto di Giosuè che da Galgala si recò in una notte a Gabaon, e sconfisse i cinque re alleati, che insegui fino a Bethoron, Azeca e Maceda. Sterminato col concorso di miracoli (pietre dal cielo, arresto del sole) l'esercito cananeo-amorrita, Giosuè catturò A. e gli altri quattro re, chiusi in una caverna a Maceda, li fece conculcare dai capi d'Israele, poi li giustiziò. I cinque cadaveri furono sospesi su cinque patiboli fino alla sera, indi sepolti nella caverna (Ios. 10, 1-27).

Angelo Penna

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“ADONISÉDEC (EBR. « IL MIO SIGNORE È GIUSTIZIA »; SETTANTA: ADONIBEZEC).” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 212. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/adonisedec-ebr-il-mio-signore-e-giustizia-settanta-adonibezec.