ADORNO, FRANCESCO

ADORNO, FRANCESCO. - Predicatore gesuita, n. a Genova il 13 sett. 1533, m. ivi il 13 genn. 1586. Conobbe la Compagnia di Gesù nel Portogallo e vi entrò il 10 giugno 1549 nel noviziato di Coimbra. Richiamato in Italia dopo dieci anni, incontrò grandi successi come predicatore in varie città e fu applicato a cariche di governo (rettore dei Collegi di Padova, 1560-67, e di Milano 1581-84, Provinciale di Lombardia, 1567-70, 1573-78). Ma è principalmente noto per le sue relazioni con s. Carlo Borromeo, di cui fu il direttore spirituale (dopo il p. Ribera), consigliere negli affari più diversi, uno dei collaboratori più fidi nella formazione del clero, in varie controversie (come quella sugli spettacoli), in missioni diplomatiche ed apostoliche (ad es. nella Valtellina, 1584). Il santo lo prese come compagno in vari pellegrinaggi. Il ragguaglio che l'A. dettò del pellegrinaggio fatto nel 1578 dal Borromeo alla S. Sindone a Torino, è citato spesso nella versione latina di Giov. Andrea Guarnieri stampata a Bergamo nel 1579, ma l'originale italiano è stato pubblicato da mons. P. Savio in Aevum, 17 (1933), pp. 423-54. Altre opere dell'A., per lo più rimaste manoscritte, su questioni di diritto canonico (nella Biblioteca Ambrosiana) sono elencate nella bibliografia del Sommervogel. Nel 1580, s. Carlo aveva proposto a Gregorio XIII di nominare l'A. generale della Compagnia (fu eletto l'Acquaviva); nel 1584 lo volle presso di sé negli ultimi viaggi, negli esercizi spirituali fatti a Varallo e ne fu assistito alla morte.

BIBL.: C. Gorla, Il p. F. A., in S. Carlo Borromeo nel terzo centenario della canonizzazione, Milano 1910, pp. 329-31; P. Savio, Pellegrinaggio di s. Carlo Borromeo alla Sindone in Torino, in Aevum, loc. cit.; P. Tacchi Venturi, s. V. ENOCH. ital., I. p. 522; Sommervogel, I. col. 54.