ADRALDO (ARRALDO, AYRALDO)

ADRALDO (Arraldo, Ayraldo). - Vescovo, ori

ginario di Vendôme, m. a Chartres il 1 febbr. 1075. Nel 1033 divenne monaco della Trinità di Vendôme e in seguito di Cluny, ove fu tenuto in grande considerazione dall'abate Ugo. Assistette Odilone quando questi morì a Souvigny tornando da Roma. Fu poi priore di Payerne in Svizzera, ed infine divenne abate di Breme, presso Pavia. Fu scelto come compagno di viaggio da s. Pier Damiani quando questi, nel 1063, fu inviato a Cluny in qualità di legato apostolico. Verso la metà del 1070 fu creato vescovo di Chartres, succedendo a Roberto di Tours, morto l'anno prima. Si occupò molto delle scuole di Chartres recandovi anche delle innovazioni suggerite agli esperienza accoglienta a Cluny e durante i suoi viaggi. Fu molto apprezzato, particolarmente per la sua eloquenza, e fu chiamato diverse volte a dirimere controversie sorte tra i monaci. Nel 1072 dovette risolvere una questione sorta tra i monaci di Vendôme e quelli di S. Albino d'Angers. I primi accettarono la transazione da lui proposta, ma i monaci di S. Albino ne rimasero scontenti e protestarono.

Papa Alessandro II gli mandò una lettera per ingiungergli, sotto pena di scomunica, di non opporsi a che i monaci di Vendôme riprendessero sette chiese della sua diocesi loro appartenenti. Altre due lettere ricevette da Gregorio VII; la prima da Argentea, il 27 nov. 1073, per incaricarlo di ristabilire nel seggio abbaziale di St-Laumer di Blois, Isamberto, il cui posto era stato usurpato da un intruso chiamato Guido, mentre l'abate legittimo faceva il suo pellegrinaggio a Gerusalemme; la seconda da Tivoli, il 10 sett. 1074, in comune ad alcuni arcivescovi e a tutti gli altri vescovi di Francia, per incoraggiarli a resistere ai soprusi del re. A. è ricordato nel necrologio dei monaci della Trinità di Vendôme, dove gli è anche dedicato un anniversario, e in quello di Notre-Dame di Chartres.

BIBL.: Gallia Christiana, VIII, Parigi 1715-65, col. 1121; Vita Sancti Odilonis: PL 144, 928; Petri Damiani Opera: ibid., 145, 578-79, 872; Gregorio VII Epistulae, I, 32; II, 5; ibid., 148, 315-63; Cartulaire de l'abbaye de Saint-Père de Chartres, I, Parigi 1840, pp. 13, 210; A. Clerval, Les écoles de Chartres au moyen âge, Parigi 1895, pp. 43-46, 115-25. Emma Santovito.