ADRIANO. - Esegeta greco, autore di una «Introduzione alle Sacre Scritture» che venne già commemorata da Cassiodoro nel De institutione divinarum litterarum (I, cap. 10; PL 70, 1122) e lodata da Fosio (Biblioth., Cod. 2; PG 103, 45). Dal contesto dell'opera, tramandata fino a noi in forma abbreviata, si apprende che l'autore è stato monaco e prete, siro di nascita benché scriva in greco, e appartenente alla scuola esegética di Antiochia. Sembra che A. sia morto fra il 440 e il 450, e che sia stato in corrispondenza con Nilo (Epist., II, 60; III, 118, 266; PG 79, 225, 437-516). L'edizione critica dell'«Introduzione» è stata curata da F. Gössling, Berlino 1887 (Cf. anche PG 98, 1273-1312).
Pare che Cassiodoro abbia conosciuto una traduzione latina di A. (cf. P. Courcelle, Les Lettres grecques en Occident, Parigi 1943, p. 336, n. 3).