AGATONE, PAPA, SANTO

AGATONE, PAPA, santo. - Siciliano, successe a Dono nel 678, m. il 10 genn. 681. Per la dolcezza e mansuetudine del suo carattere si fece amare da tutti. In tempi difficilissimi si mostrò generoso col clero, al quale fece una distribuzione generale ed a favore del culto, destinando la somma di 2140 soldi d'oro per la confessione degli Apostoli e S. Maria ad praesepe. Amministrò personalmente la cassa della Chiesa romana segnando le quietanze di sua mano. Durante il breve pontificato fece una sola ordinazione di 10 preti, 3 diaconi e 18 vescovi. Il suo ascendente morale e ancor più il mutato indirizzo politico dopo l'ascesa al trono d'Oriente di Costantino IV Pogonato, fautore

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AGATONE, papa - Vela della volta del corridoio d'ingresso al Sacro Speco (sec. XV) - Subiaco.
(Gab. Fot. Naz.)
della riconciliazione tra le Chiese d'Occidente e d'Oriente, spiegano il ravvicinamento della Chiesa ravennate al Papa.

L'arcivescovo Mauro (648-71), imitato dal successore Reparato (671-77) s'era proclamato autocefalo, rifiutando di farsi riconoscere e consacrare, secondo l'antico costume, dal Papa; ma il nuovo arcivescovo Teodoro, venne in persona a Roma per regolarizzare la sua situazione e rendere omaggio ad A. (Pasqua 680). A. intervenne pure risolutamente in una questione riguardante la lontana Chiesa d'Inghilterra. Teodoro di Canterbury aveva suddiviso la diocesi di York in altre quattro. Il titolare di quella Chiesa, Vilfrido, ridotto alla sede di Lindisfarne, protestò. Teodoro allora lo privò anche di quella sede. Vilfrido venne a Roma, ove giunsero anche i legati di Teodoro. A. affidò la soluzione della cosa al sinodo romano (ott. 679), che decise la restituzione della sede di Lindisfarne a Vilfrido, al quale inoltre fu riconosciuto il diritto di designare gli altri vescovi.

Gli affari più importanti del breve pontificato di A. furono la condanna del monotelismo e la riconciliazione con la Chiesa orientale. Costantino IV Pogonato aveva scritto in merito al papa Dono (12 ag. 678); ma essendo questi già morto (11 apr. 678) la lettera imperiale fu ricevuta da A. Il quale in cosa di tanta importanza volle sentire il pensiero di tutta la Chiesa occidentale e quindi sollecitò la convocazione di sinodi locali. Avutine i responsi, A. convocò per la Pasqua un concilio a Roma, al quale presero parte 125 vescovi. Vi fu stilata una professione di fede sulla dottrina delle due volontà in Cristo e vennero scelti i delegati del Papa e del concilio alla conferenza che doveva aver luogo a Costantinopoli. Questa si raccolse il 7 nov. 680 nella sala del palazzo imperiale detta Trullo (cupola); e costituì concilio ecumenico, il VI (costantinopolitano III, 7 nov. 680-17 sett. 681). Condannò il monotelismo e i suoi fautori; invece accolse « fedelmente a braccia aperte », la dottrina delle due volontà in Cristo, esposta nella lettera di A. Inoltre nell'indirizzo all'imperatore dichiarò: « Una confessione scritta dal dito di Dio, ci fu data dall'antica Roma; la splendida luce della fede sfolgorò a noi dall'Occidente. Qui noi vediamo un foglio scritto; ma è Pietro che ha parlato per bocca di A. ». L'imperatore in quell'occasione soppresse l'imposta richiesta dalla corte per la conferma pontificia; ma non la conferma stessa, la quale cessò con Benedetto II (684-85). Infatti l'ultima formula conservataci dal Liber Diurnus per richiedere la conferma imperiale, non è posteriore

al 685. Alla sua morte, A. fu deposto in S. Pietro. Ci è stato conservato il testo dell'epigrafe che tesse un grande elogio del defunto (G. B. de Rossi, Inscriptiones christianae urbis Romae, II, 52, 129, 157). È festeggiato come santo, dalla Chiesa romana il 10 genn. e dalla greca il 10 o 20 febbr.

BIBL.: Jaffé-Wattenbach, I, nn. 238-40; Liber Pontificalis, ed. L. Duchesne, I, Parigi 1886, pp. 350-58; Hefele-Leclercq, III, Parigi 1909, pp. 316, 474-513, 539; J. P. Kirsch, s.V. in DHG, I, coll. 916-18; L. Brehier, in Storia della Chiesa diretta da A. Fliche e V. Martin, V, trad. ital. Frutaz, Torino 1945, pp. 192-99; R. Aigrain, ibid., p. 422; M. Jugie, Le Schirme Byzantin, Parigi 1941, p. 79 sg. Ireneo Daniele
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“AGATONE, PAPA, SANTO.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 278. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/agatone-papa-santo.