AGAZZARI, FILIPPO degli. - Agostiniano senese, della nobile casata degli A., n. nel 1339, m. il 30 ott. 1422. Vinta l'opposizione dei genitori, vesti quindicenne (1353) l'abito degli Eremitani di s. Agostino nel convento di Lecceto presso Siena, ove ebbe a guida il b. Nicola Tini dei Marescotti. Un richiamo del generale p. Gregorio da Rimini, in visita a Lecceto (1357), lo ricondusse al fervore. Dal 1398 alla morte, fu priore.
Di vita edificante e laboriosissima, trascrisse molti libri per utilità dei suoi confratelli. È comunemente chiamato Beato. Dei suoi molti scritti ci restano Gli Assempi (Esempi), di cui si conservano due manoscritti autografi nella biblioteca comunale di Siena (1a ed. di F. C. Carpellini, Siena 1864). Sono 62 racconti, redatti nella vivace parlata del popolo di Siena, di cui rispecchiano i costumi, con tocco sobrio e drammatico. Hanno lo scopo di correggere i vizi dominanti di quel tempo, particolarmente il giuoco e l'usura negli uomini (quasi tutti gli usurai degli Assempi muoiono disperati), la vanità e il 'liscio' nelle donne. Vi domina il meraviglioso, a volte terrificante, familiare alla viva fede popolare del '300'; vi ha gran parte il demonio come tentatore e giustiziere.
AGAZZ

Agauno - Cofanetto reliquiario offerto da Teoderico (sec. viII). Tesoro dell'Abbazia.

Agauno - Vaso in sardonica con smalti merovingici. Tesoro dell'Abbazia.