AGOSTINO d'ALFELD (Aveldenis). - Controversista francescano tedesco, n. ad Alfeld (Hannover) nella seconda metà del sec. XV e m. dopo l'anno 1532. Esercitò l'ufficio di lettore in S. Scrittura (Lipsia 1520), di guardiano (Halle 1523), di provinciale (1529).
Fu tra i primissimi ad insorgere contro il protestantismo nascente. Nel 1520, dietro incarico ricevuto da Adolfo, vescovo di Merseburgo, iniziò la pubblicazione d'una serie d'opuscoli: Super apostolica Sede (Lipsia 1520); Malagna optimum (Lipsia 1520); Confessio Aveldiana (Lipsia 1530), ecc., che eccitarono fino alla frenesia l'ira vendicatrice di Lutero e che rivelano in A. un teologo profondo, versato nella S. Scrittura.