AGOSTINO da MONTEFELTRO. - Francescano, oratore, n. a S. Agata Feltria il 1° marzo 1839, m. a Marina di Pisa il 4 apr. 1921. Prima sacerdote secolare e canonico, poi fattosi religioso (1871), dopo un periodo di sbandamento spirituale seguito da sincero ravvedimento, si dette alla predicazione sacra, nella quale si acquistò fama di sommo in tutta l'Italia dell'ultimo Ottocento.
Sfrondata d'ogni romanzesca leggenda (e tanta ne creò intorno a lui la fantasia popolare), la vera figura di A. è quella d'un apostolo eccezionale, che seppe cogliere tutta l'anima del suo tempo e interpretarne le aspirazioni nell'universale carità del Vangelo. Lo notavano con chiari intenti di studio - fino dagli anni dei maggiori trionfi - il Gabba, il Toniolo, il Saccardo. Se nella sua predicazione può sorprenderli l'influsso della scuola francese, vi resta tuttavia un fondo personalissimo, che è il principale fattore del suo straordinario successo e che solo spiega il segreto dell'invincibile fascino suscitato dovunque dall'umile frate.
Nel campo sociale A. contribuì efficacemente a preparare il terreno alla Rerum Novarum di Leone XIII (15 maggio 1891). Il grande Pontefice volle che egli predicasse a Roma e A. vi tenne la Quaresima del 1889, in S. Carlo al Corso. Fu tale un avvenimento che si credette giunta la buona occasione per tentare approcci per una pacificazione fra Chiesa e Stato sulla base d'iniziativa private, approcci che ebbero echi diversi nella stampa. A. tacque, allora e sempre, sulla delicata vicenda. All'apostolato del pulpito unì quello della carità. Nel 1887 aprì un orfanotrofio femminile in Pisa, nel 1893 un altro a Marina di Pisa, istituendo una propria Congregazione di Suore, le Figlie di Nazaret, incaricate della direzione.