**AGOSTINO** detto **NOVELLO**, beato. - N. a Tarano in Sabina, m. il 19 maggio 1909. Compì i suoi studi di diritto a Bologna. Salito in grande fama, fu da re Manfredi assunto a prefetto della sua Curia. Sconfitto questo re da Carlo I d'Angiò, A. riparò in Sicilia, dove si fece agostiniano. Occultando il suo sapere, volle essere annoverato tra i fratelli laici. Saputo che in Toscana fiorivano eremi dell'Ordine, chiese di essere trasferito colà, dove menò vita umile e ritirata. Per un breve scritto in difesa del convento di Rosia (Siena), fu riconosciuto dal giureconsulto Giacomo Pagliarresi che lo raccomandò ai superiori. Condotto a Roma dal beato Clemente da S. Elpidio, priore generale, e fatto ascendere al sacerdozio, divenne il suo consigliere nella revisione delle costituzioni dell'Ordine. Niccolò IV lo volle suo confessore e lo nominò

Agostino Novello, beato - Particolare del politique di Simone Martini (1* metà sec. xiv) - Siena, Chiesa di S. Agostino.
**AGOSTINO** NOVELLO, beato - Particolare del politico di Simone Martini (1° metà sec. XIV) - Siena, Chiesa di S. Agostino.
penitenziere pontificio. Nel Capitolo generale di Milano del 1298 fu eletto priore generale e confermato da Bonifacio VIII. Egli però non compì il triennio di governo; convocato a Napoli un nuovo Capitolo (1300), rinunciò al generalato, ricusando di essere rieletto. Si ritirò poi nell'errato di S. Leonardo presso Siena, dove visse in grande penitenza e carità verso gli infermi, dettando le costituzioni per i frati dell'ospedale di S. Maria della Scala. Rifuse per molti miracoli ed ebbe culto pubblico confermato da Clemente XIII l'1 luglio 1759. Le sue reliquie si conservano nella chiesa di S. Agostino in Siena.
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