ALBA JULIA, DIOCESI di. - Città romena, nella Transilvania. In romeno Alba Iulia (dal latino medie-
vale Alba Iulia: la Weissenburg dei tedeschi immigrati, poi Karlsburg), in ungherese Gyulafehérvár. Dal 1103 al 1558 fu sede dei vescovi della Transilvania, che, allontanati dalla rapida e violenta espansione del protestantesimo e costretti a risiedere fuori diocesi, vi tornarono nel 1716; era soggetta a Kalocsa, ma dal 1927 è suffraganea di Bucarest.
La fondazione del vescovato da parte di s. Stefano, dopo l'occupazione della Transilvania (1003), è leggendaria. Il primo vescovo Simone è del 1103-13. Il vescovo conte Ignazio Batthyáni (1786-98), che è noto per la sua resistenza alle innovazioni di Giuseppe II, emanò norme per la vita clericale, raccolse e pubblicò antiche leggi ecclesiastiche ungheresi, fondò una specie di università, il « Batthyáno », con una specola.
Nel 1920 la Transilvania passò alla Romania. Il Concordato del 1927 ne riordinò le circoscrizioni ecclesiastiche. La diocesi conta 390.000 cattolici, con 249 parrocchie, 320 sacerdoti diocesani e 109 regolari. La cattedrale, in parte romanica, in parte gotica, è dedicata a s. Michele.