CENSO (v.). Dopo il ritorno di s. Roberto a Molesme, A. gli successe come abate (1009-1109). Nel 1100 ottenne da papa Pasquale II l'approvazione del nuovo Ordine monastico, a cui diede anche le prime costituzioni e che consacrò alla Vergine. Vide la riforma della vita monastica nel ritorno allo spirito primitivo della regola di s. Benedetto: inculcò specialmente la semplicità dei costumi nella vita quotidiana, la povertà del monaco singolo, il lavoro manuale, l'esercizio dell'ospitalità, l'«opus Dei».
Dopo quasi dieci anni di governo con una disciplina molto rigida, morì santamente il 26 genn. 1109. A. fu considerato come santo nell'Ordine cistercene da tempi immemorabili. Il suo nome si trova nei più antichi cataloghi dei santi e beati dello stesso Ordine. Con decreto del 3 genn. 1701, la S. Congregazione dei Riti approvò l'ufficio in onore di A. e ne permise ai Cistercensi la celebrazione della festa, che nel 1738 fu stabilita al 26 genn.