ALBERTO I (ALBRECHT) DI BRANDEBURGO, DETTO L'ORSO

**ALBERTO I** (ALBRECHT) di Brandeburgo, detto
L'Orso. - Conte di Ballstedt, della famiglia degli Asca-
ni. Dedicò la sua vita all'espansione verso l'Oriente,
oltre l'Elba, contro il popolo pagano dei Wendi, spe-
cialmente da quando fu investito, da Lotario III (1134),
della Altmark. Da qui conquistò vasti territori oltre
il fiume (crociata 1146-47), vi favorì la conversione
degli slavi e la colonizzazione germanica; fondò i ve-
scovati di Havelberg e di Brandeburgo, e, dal 1150
(dopo la morte di Pribislao, principe dei Wendi), si
chiamò margravio di Brandeburgo. Mori nel 1170.

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BIBL.:** L. Boiteux, s. V. in DIIG, I, coll. 1460-72. Giuseppe Löw

**ALBERTO di Brandeburgo,** arcivescovo di Ma-
GONZA. - N. nel giugno 1490, m. ad Aschaffenburg
il 24 sett. 1545. Figlio di Giovanni IV elettore di
Brandeburgo; destinato alla carriera ecclesiastica, stu-
diò a Francoforte sull'Oder dove conobbe Ulrico di
Hutten. Sino dal 1509 ebbe un beneficio nella cattedrale
di Magonza; nell'ag. 1513 ebbe l'arcivescovato di
Magdeburgo e poco dopo l'amministrazione del ve-
scovato di Halbertadt. Rimasto vacante l'arcivescova-
to elettorale di Magonza, fu eletto a questa sede il
9 marzo 1514 e fu confermato dal Papa il 18 ag.
Ma egli non intendeva rinunciare alle due sedi otte-
nute in precedenza, e per pagare alla Camera apo-
stolica le tasse dovute a causa di questo cumulo di
benefici. Leone X gli concesse di pubblicare in quelle
diocesi e nell'elettorato di Brandeburgo l'indulgen-
za per la fabbrica di S. Pietro, non ancora predicata
in quelle regioni. Il domenicano Giovanni Tetzel fu
incaricato di questa predicazione nel 1517 e in questa
occasione ebbe inizio la ribellione di Lutero. Di facile
vita e di rilassati costumi A. non si raccomandava certo
come vescovo zelante: pure il 24 marzo 1518 Leone
X lo creò cardinale di S. Grisogono (titolo che poi
lasciò per S. Pietro in Vincoli), e ciò per avere in lui
in Germania un difensore della fede. A. però non si
fece scrupolo di trattenere presso di sé Ulrico di Hutten,
Capito, Hedius ed altri notori luterani; il 21 dic. 1521
scrisse anche a Lutero, ma invano questi lo esortò
a prendere moglie ed a secolarizzare il suo principato.
Di qui nel 1525 le ire di Lutero contro di lui; ciò
però non impedì che A. ritenesse anche in seguito
di tirarlo alla sua parte. Molto faccio si dimostrò A.
nella difesa del cattolicesimo; lasciò che si stampassero
libri eretici e che preti si ammogliassero. Migliori di-
sposizioni dimostrò nel 1542-43 quando fu in rela-

**ALBER

Article illustration
(prop. R. Ireymart)
Alberto di Brandeburgo, arcivescovo di Magonza. Ritratto, incisione di Alberto Dürer (1223).
TO di Brandeburgo,** arcivescovo di Magonza.
Ritratto, incisione di Alberto Dürer (1523).

zione con Giovanni Morone nunzio pontificio e col
beato Pietro Fabro, ma tentò invano di ricondurre
al cattolicesimo la città di Halle dove teneva residenza.
Fu munifico protettore delle arti e degli studi umani-
stici. Fu sepolto nel duomo di Magonza.

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BIBL.:** J. Pietsch, s. V. in DHG, I, coll. 1494 sg.; A. Schulte,
*Die Fugger in Rom*, I, Lipsia 1904 (quest'opera modifica molte
asserzioni degli storici anteriori); H. Grisar, *Lutero*, la sua vita,
ecc., Torino 1933. Pio Paschini