ALBRICI, MADDALENA, beata. - N. sul finire del sec. XIV, in Como, da nobile famiglia, m. il 13 o il 15 maggio 1465. Rimasta orfana, giovanetta, poté senza contrasti seguire la vocazione religiosa. Entrò difatti nel monastero di S. Andrea in Brunate, che seguiva la regola eremitica degli Agostiniani, sotto la direzione spirituale dei canonici della cattedrale di Como, e presto divenne modello a tutte le religiose. Queste la costrinsero a far loro da ministra. In Como ebbe incontri per consigli con s. Bernardino da Siena (1419 e 1432) e col domenicano beato Antonio della Chiesa (di S. Germano), priore del convento di S. Giovanni (m. nel 1459). Al suo monastero impresse novella vita: frequenza alla Comunione, modestia nel vestire, esclusione di ogni mondanità. L'esempio stimolò altri monasteri e conventi della Lombardia a riformarsi. L'A. ingrandì il suo monastero ed eresse
in Como quello della S.ma Trinità (1455-56), che nel 1458 si separò, con approvazione apostolica, da quello di Brunate. La sua salma dal monastero di Brunate fu trasportata, nel 1593, alla chiesa di S. Giuliano in Como, dove si erano trasferite le monache di Brunate. Il culto, prestato «ab immemorabili» alla beata, fu confermato il 10 dic. 1907 da Pio X.