ALCIATI, FRANCESCO. - Cardinale, n. a Milano nel 1522, m. a Roma nel 1580. Nipote ed erede del famoso giureconsulto Andrea, discepolo e poi successore di quello nell'Università di Pavia. Ivi ebbe tra i suoi scolari s. Carlo Borromeo, e questo incontro provocò la sua andata a Roma, dove lo zio del santo, divenuto pontefice col nome di Pio IV, lo fece datario della cancelleria apostolica nel 1561, vescovo di Civita e poi supplente del camerlengo di Santa Romana Chiesa nel 1564. L'anno dopo, lo creò cardinale. Versatissimo negli studi giuridici, fu lodato dai contemporanei anche come letterato. Il Vettori e il Mureto lo ricordano come uno dei maggiori ornamenti del secolo. Ha lasciato varie opere manoscritte.
BIBL. Ciconius-Oldoinus, Vitae et res gestae pontificum romanorum et S. R. E. cardinalium, III, Roma 1667, pp. 972-973; Mazzucelli, I, pp. 372-73.