ALESSANDRA SALOME. - Regina asmonea, n. nel 140, m. nel 67 a. C. I (v.); essendo questi morto (103 a. C.) senza figli, A. conferì il sommo sacerdozio e la dignità regale ad Alessandro Ianneo, il maggiore dei tre cognati; ne diventò la moglie e da lui ebbe i figli Ircano e Aristobulo. Nel 76 a. C. morì Alessandro e le lasciò il regno turbato per la feroce persecuzione scatenata contro i Farisei. A., per consiglio di suo marito, venne a patti col potente partito che spadroneggiò durante gli anni del suo regno (76-67 a. C.). Attribuì il sommo sacerdozio ad Ircano, fiacco e incapace, trascurando l'ardito Aristobulo che passò al partito saddiccio dell'opposizione, e, in occasione di una grave malattia della madre, tentò un colpo di mano. A. morì a 73 anni confessando ai suoi aderenti la propria incapacità ad arginare la nuova minacciosa corrente. I Farisei considerarono A. come la sovrana ideale. Alla sua morte, però, con la lotta civile tra i suoi due figli, si inizia la decadenza della dinastia asmonea.
ALESSANDRA SALOME
BIBL.: G. Ricciotti, Storia d'Israele, II, Torino 1934, n. 300 sgg. Salvatore Garofalo
Cite this article
“ALESSANDRA SALOME.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 465. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/alessandra-salome.